le notizie che fanno testo, dal 2010

Pazzini: io erede di Inzaghi? Mi basterebbe fare la metà

Pazzini sa che nel Milan "sono cambiati tanti giocatori" e capisce che "non sia semplice da fuori vedere un Milan così diverso" ma spera che questo possa essere "uno stimolo per noi ridare entusiasmo alla piazza".

"Il mio addio all'Inter? E' inutile stare a guardare il passato, è andata così" esordisce in conferenza stampa Giampaolo Pazzini una volta arrivato a Milanello, sottolineando di essere "molto contento" perché "il Milan è il top e non si poteva dire di no", e proprio per questo spera di "poter restare il più a lungo possibile" in rossonero. "Ho molta voglia di fare, tante motivazioni, voglio ritornare il giocatore che ero sino a cinque mesi fa quando ero un punto fisso anche della Nazionale" aggiunge subito Pazzini, sottolineando che "per tornare in Nazionale devo fare gol e giocare al meglio con il Milan: questo, ora, è l'aspetto più importante". Pazzini chiarisce che si metterà completamente a disposizione del mister, perché pur sapendo che ha "tanti giocatori a disposizione" lui precisa di aver "tanta voglia di fare bene". "Sarà importante partire bene domenica contro la Sampdoria" aggiunge Giampaolo Pazzini, perché, spiega: "Spero di essere decisivo non solo nel derby, ma in tante altre partite - e aggiunge - Con l'Inter esordirei con una doppietta, vorrei ripartire da lì". A chi lo vede come un erede di Pippo Inzaghi, Pazzini risponde solo che gli "basterebbe fare la metà di quanto ha fatto lui in carriera", mentre aggiunge di essere felice di poter giocare con Montolivo, visto che i due si conoscono fin da quando erano bambini: "Strano ma bello ritrovarsi qui. Siamo amici e speriamo di toglierci altre soddisfazioni insieme".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: