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Italia-Serbia: un calcio allo sport

La partita Italia-Serbia allo stadio Luigi Ferraris di Marassi (Genova) è stata sospesa. Già dal pomeriggio vi erano stati già alcuni episodi violenti da ultras serbi, che sono continuati durante e dopo la partita, scatendando una vera guerriglia urbana.

La partita Italia-Serbia allo stadio Luigi Ferraris di Marassi (Genova) era cominciata male ancor prima che le squadre scendessero in campo, ed è finita ancora peggio.
Il portiere serbo Vladimir Stojkovic aveva addirittura chiesto di non giocare, visto che è stato minacciato e aggredito, salvato solo dall'intervento dei compagni, sul pullman che portava la squadra allo stadio. Vladimir Stojkovic, stando alla "mente esaltata" di questi ultras, sarebbe colpevole della sconfitta della Serbia contro l'Estonia, tanto per rimarcare quanto troppo spesso lo sport, e in particolar modo la "fede" calcistica, venga usata come pretesto per esercitare violenza.
Prima del calcio d'inizio, nel pomeriggio, nei pressi dello stadio ma anche al centro di Genova vi erano stati già alcuni episodi rissosi ed aggressivi, tanto che si è sfiorato uno scontro con le forze dell'ordine, che purtroppo è stato solo posticipato.
I giocatori delle due squadre, comunque, sono stati fatti scendere in campo, ma già prima del calcio d'inizio l'arbitro ha interrotto la partita, visto che dalla curva della Serbia si cercava di distruggere la rete che impedisce il lancio di oggetti e fumogeni.
La polizia in assetto anti-sommossa ha invaso il campo e si è ricominciato a giocare dopo ben 40 minuti. Ma la calma era solo apparente. L'arbitro ha deciso, dopo solo 6 minuti dal calcio d'inizio, di sospendere definitivamente la partita, visto il lancio di due fumogeni, uno dei quali ha sfiorato Emiliano Viviano, portire azzurro. E' probabile che la partita di qualificazione a Euro 2012 fra Italia e Serbia sarà vinta dagli azzurri a tavolino per 3-0.
Da allora una vera guerriglia urbana, tanto che si contano già 3 feriti, di cui uno è un carabiniere che riporta un trauma cranico. Trauma facciale, invece, per un tifoso serbo e del terzo ferito non si conoscono le sue condizioni.
Gli ultras serbi hanno incendiato un pullman Atm, hanno lanciato fumogeni, bottiglie, pietre, tanto che le stesse forze dell'ordine hanno avuto difficoltà ad arginare la frangia violenta. Tra i feriti, oltre ad agenti della polizia e dei carabinieri, anche due steward colpiti da dei petardi e i sindacati di polizia lamentano l'ineguatezza dei sistemi di sicurezza.

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