le notizie che fanno testo, dal 2010

Europei Under 21: denuncia BNVCA e precisazioni di Frederic Kanoutè

Dopo la notizia di una lettera inviata da alcuni calciatori alla UEFA per protestare contro la decisione di assegnare ad Israele l'organizzazione dei campionati Europei Under 21 nel 2013, il Bureau national de vigilance contre l'antisémitisme (BNVCA) presenta una denuncia. Frédéric Kanouté, indicato come uno dei promotori dell'iniziativa, precisa.

Dopo la notizia che alcuni calciatori hanno firmato una lettera inviata alla UEFA per protestare contro la decisione di assegnare ad Israele l'organizzazione dei campionati Europei Under 21 nel 2013, il Bureau national de vigilance contre l'antisémitisme (BNVCA) ha reso noto di aver presentato una denuncia a Parigi sostenendo che questa iniziativa incoraggierebbe "la diffusione di odio antisemita" anche perché supportata, aggiunge l'organismo, "da false accuse e in ogni caso non verificate". La denuncia del BNVCA, che è accompagnata da una lettera al Ministro dello Sport francese, chiede inoltre l'applicazione di "sanzioni contro quei giocatori che vogliono boicottare Israele", come si legge nel comunicato stampa. La BNVCA sottolinea inoltre che alcuni calciatori che risulterebbero nella lista dei firmatari "non sarebbero mai stati consultati", denunciando quindi una "manipolazione" dei fatti. Inizialmente, tra i firmatari era presente anche Didier Drogba, che ha invece negato il suo coinvolgimento nella petizione. La BNVCA scrive che insieme a Drogba, avrebbero smentito di aver firmato la lettera di protesta anche il fratelli Ayew, Mandanda, Angoula, Rod Fanni, Cabaye, Mvuemba e Le Tallec. Attualmente, nella lista dei firmatari pubblicata in calce alla lettera sul sito di Frédéric Kanouté, indicato come uno dei promotori della protesta, non figurerebbe nessuno tra questi calciatori menzionati dal BNVCA tranne Gael Angoula (del Bastia Sporting Club).

Il Bureau national de vigilance contre l'antisémitisme conclude quindi affermando come sia "chiaro come dietro questa manovra, il signor Frédéric Kanouté ha abusato degli altri atleti, commettendo i reati di abuso di fiducia, falso e uso di falso", tanto che la BNVCA annuncia una "nuova denuncia contro di lui", mentre invita la UEFA e la FFF "ad adottare misure rigorose amministrative e penali" contro il calciatore e gli eventuali "complici che riveleranno nelle indagini". Il 5 dicembre sul suo sito Frédéric Kanouté precisa però di aver "ricevuto da amici" la "Dichiarazione sulla Palestina", e che gli si chiedeva se voleva firmarla. In altre parole, Kanouté sembra negare di essere il promotore dell'iniziativa. Il calciatore maliano aggiunge quindi che lui "come molti altri giocatori, hanno quindi accettato di firmare come gesto di solidarietà verso le persone che vivono sotto l'occupazione". Nella nota, Frédéric Kanouté ringrazia poi i mittenti "delle migliaia di messaggi di sostegno", aggiungendo come invece "una minoranza di e-mail e commenti nei social media hanno criticato i firmatari per delle posizioni condivise da molti cittadini in Europa e nel mondo". Frédéric Kanouté conclude quindi come sia "davvero triste che la gente stia cercando di mettere pressione su di noi e i nostri club" al fine di mettere sotto "silenzio e censurare i calciatori e la nostra libertà di pensiero", ricordando come "la libertà di espressione e il buon funzionamento della legge sono le componenti fondamentali di una società democratica, ed è proprio questo che l'Europa difende agli occhi del mondo".

La UEFA aveva comunque già respinto le richieste di spostare il torneo presentate da alcuni gruppi pro-palestinesi, con Michel Platini che nel mese di giugno aveva dichiarato che "la UEFA è una organizzazione apolitica e (Israele, ndr) ha ottenuto il diritto di ospitare questa competizione attraverso un voto democratico".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: