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Calcioscomesse: 10 mesi squalifica per Antonio Conte. Sentenza FIGC

Arriva la sentenza della commissione disciplinare della Figc sul caso del calcioscommesse, con la squalifica di 10 mesi dell'allenatore della Juventus Antonio Conte e di 8 mesi al suo vice Angelo Alessio. In una nota la Juve auspica "che i prossimi gradi di giudizio possano permettere alla loro innocenza di emergere appieno".

Arriva il verdetto della commissione disciplinare della Figc, presieduta da Sergio Artico, in relazione ai due procedimenti sul calcioscommesse relativi alle inchieste condotte dalle Procure della Repubblica di Cremona e Bari. La notizia che fa maggiormente scalpore è la squalifica di 10 mesi inflitta ad Antonio Conte, attualmente allenatore della Juventus, nonché gli 8 mesi al suo vice Angelo Alessio. Tra i provvedimenti più severi, anche i 5 anni di squalifica nei confronti del presidente del Grosseto Camilli e dell'ex presidente del Lecce Semeraro. La commissione disciplinare ha quindi stabilito che Lecce e Grosseto saranno escluse dal campionato di competenza di Serie B 2012-2013, con assegnazione da parte del Consiglio federale a uno dei campionati di categoria inferiore (e ammenda di 30.000 euro al Lecce), penalizzazione per Novara (-2), ammende per Bologna (30.000 euro) e Ancona (10.000 euro) e un totale di 19 tesserati condannati (oltre ai patteggiamenti già definiti in aula). Prosciolti invece l'Udinese e 7 tesserati: Leonardo Bonucci, Simone Pepe, Marco Di Vaio, Salvatore Masiello, Daniele Padelli, Giuseppe Vives, Nicola Belmonte (limitatamente ai fatti di Udinese – Bari, squalifica di 6 mesi invece in relazione alla gara Cesena - Bari). La Figc riassume che "il procedimento ha riguardato in tutto 45 tesserati e 13 club: numerosi erano stati i patteggiamenti nel corso dei dibattimenti della scorsa settimana. Tra i club Siena (-6 punti e 100.000 euro), Bari (-5 e 80 mila euro), Albinoleffe, Sampdoria, Torino e Varese (-1 e 30.000 euro di ammenda), Portogruaro (5.000 euro). Tra i tesserati: Angelozzi (4 mesi), Bentivoglio (1 anno e 1 mese), Carobbio (6 mesi in continuazione ai precedenti 20 mesi), Da Costa (3 mesi e 30.000 euro di ammenda), D'Urbano (5 mesi e 10 giorni), Esposito (3 mesi e 10 giorni), Faggiano (4 mesi), Garlini (9 mesi in continuazione ai precedenti 3 anni), Gervasoni (4 mesi in continuazione ai precedenti 6 anni e 8 mesi e proposta di radiazione), Larrondo (3 mesi, 20 giorni e 30.000 euro), A. Masiello (2 anni, 2 mesi e 30.000 euro), Mutti (4 mesi), Parisi (2 anni e 10.000 euro), Passoni (6 mesi e 15 giorni in continuazione ai precedenti 14 mesi), Poloni (6 mesi in continuazione ai precedenti 12 mesi), M. Rossi (1 anno, 8 mesi e 20.000 euro), Sala (2 anni), Sanfelice (4 mesi), Savorani (5 mesi e 10 giorni), Stellini (2 anni, 6 mesi e 50.000 euro di ammenda)". In una nota la Juventus "esprime grande soddisfazione per l'assoluzione dei suoi calciatori Leonardo Bonucci e Simone Pepe" ribadendo "pieno sostegno ad Antonio Conte e Angelo Alessio, nell'auspicio che i prossimi gradi di giudizio possano infine permettere alla loro innocenza di emergere appieno". "Per quanto riguarda la posizione dei tecnici - prosegue la nota della Juventus - il pool di legali, composto da professionisti designati dai singoli interessati, in piena concordia con la società, è già al lavoro per redigere i motivi d'appello, nella convinzione che le ragioni per affermare l'estraneità ai fatti addebitati siano immutate. Antonio Conte e Angelo Alessio saranno assistiti dagli avvocati Antonio De Rensis e Luigi Chiappero, cui si aggiunge l'avv. Giulia Bongiorno".

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