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Calcio scommesse: Beppe Signori "l'innominabile" ai domiciliari

Brutta vicenda per il calcio italiano, che sarà anche il più bello del mondo ma non per questo è esente da scandali imbarazzanti. Indagini sul calcio scommesso anno portato all'arresto di 16 persone, tra cui Beppe Signori. Pare indagati anche Stefano Bettarini e Cristano Doni.

Brutta vicenda, ancora, per il calcio italiano, che sarà anche il più bello del mondo ma non per questo è esente da scandali imbarazzanti. Una operazione sul calcio scommesse (portata avanti dalla polizia di Cremona, coordinata dal Servizio Centrale Operativo (SCO) e in stretta collaborazione con le questure di Bari, Como, Bologna, Rimini, Pescara, Ancona, Ascoli Piceno, Ravenna, Benevento, Roma, Torino, Napoli e Ferrara) ha portato infatti all'arresto di 16 persone, di cui 7 in carcere e 9 ai domiciliari. Tra le persone a cui sono stati assegnati i domiciliari anche il bomber della Lazio Beppe Signori, che questa volta sembra aver segnato un autogol. Le persone arrestate sarebbero accusate, a vario titolo, di aver fortemente condizionato negli ultimi mesi il risultato di alcuni incontri dei campionati di serie B e di Lega Pro, ma anche a quanto pare partite di Serie A. Da quanto riportano le cronache, Beppe Signori ricoprirebbe il ruolo del "capo banda", o meglio il punto di riferimento del "gruppo di Bologna" per "ragioni di prestigio personale", come si leggerebbe nell'ordinanza del gip. E proprio per questo suo prestigio, gli altri componenti del "gruppo" evitavano di pronunciare per telefono il nome di Beppe Signori, anche se gli appellativi utilizzati per riferirsi al calciatore forse non erano così "ingegniosi". Per riferirsi a Signori, infatti, spesso sembra che si utilizzasse "Beppe Nazionale" oppure "colui che ha segnato 200 goal in serie A" (effettivamente ne ha segnati solo 188 di reti e questo, avranno forse pensato quelli coinvolti in questo giro di calcio scommesse, avrebbe potuto creare confusione in chi magari li avrebbe potuti ascoltare). Beppe Signori chiede "pietà" ai media che chiedevano dall'ex bomber una dichiarazione: "Ma non avete pietà in questa situazione? Abbiate pietà. Io non posso dire nulla, incontrerò il mio legale e poi parlerà lui per me", spiega all'Ansa. Sembra che Beppe Signori abbia un po' il vizio delle scommesse, tanto che gira una voce che narra di una scommessa da un milione di lire se fosse riuscito a mangiarsi una merendina buondì mentre camminava, entro 30 passi. Pare che nessuno ci fosse mai riuscito, anche se molti sostengono che in 30 passi ne avrebbero mangiate anche 2 di merendine (per un milione di lire, naturalmente). L'inchiesta punta a dimostrare che gli indagati sarebbero riusciti a condizionare alcune partite, per poi scommetterci su, attraverso accordi verbali, impegni di carattere pecuniario o addirittura mettendo nelle bavande dei calciatori dei calmanti. E' questo quello che sarebbe successo ai giocatori della Cremonese, alla fine del campionato scorso della Lega Pro, tanto che 5 di questi e anche un massaggiatore della squadra a fine partita si sono poi sentiti male. Pare che tra gli indagati ci sia anche Cristano Doni, capitano dell'Atalanta, e Stefano Bettarini (ultima squadra il Parma) ed ex marito di Simona Ventura, pare chiamato "il bello" (probabilmente sempre per depistare) nelle intercettazioni depositate in procura. Stefano Bettarini, all'Ansa, precisa invece: "Non c'entro nulla con qualsiasi azione volta a truccare i risultati delle partite e non so nulla di cosa facessero le altre persone coinvolte nell'indagine".

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