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Arrigo Sacchi: troppi stranieri nel calcio. La punizione è politically correct

Arrigo Sacchi commenta che "non è possibile vedere squadre con 15 giocatori stranieri". Immediato il cartellino giallo con tanto di punizione politically correct.

Anche il mondo calcio, quello dove attorno agli stadi devono essere schierate ingenti forze di polizia per evitare scontri violenti, deve ormai stare molto attento al politically correct. Questa volta la gogna mediatica è toccata ad Arrigo Sacchi, ex ct della nazionale italiana vice Campione del mondo ai Mondiali di calcio del 1994 e nominato dal Times miglior allenatore italiano di tutti i tempi e 11esimo in assoluto a livello mondiale. Il profeta di Fusignano ha avuto infatti la "colpa" di esprimere liberamente un proprio pensiero, quello cioè che "non è possibile vedere squadre con 15 giocatori stranieri". Forse immaginando la reazione, Sacchi ha immediatamente precisato che i suoi giudizi non dovevano essere intesi come "razzisti" anche perché, ricorda: "La mia storia di allenatore lo dimostra, a partire da Frank Rijkaard". L'ex coordinatore delle nazionali giovanili non si esime però dall'evidenziare che "a guardare il Torneo di Viareggio mi viene da dire che ci sono troppi giocatori di colore, anche nelle squadre Primavera. - e aggiunge - L'Italia non ha dignità, non ha orgoglio".

Qualcuno probabilmente avrà interpretato il commento di Sacchi come un invito ad investire maggiormente nei giovani giocatori italiani senza andare a cercare "facili talenti" in altri Paesi, ma la bufera è cominciata a spirare, a partire da quel mondo anglosassone che ha persino tentato di "censurare" Tom Sawyer e Hucklenerry Finn cancellando in alcune edizioni del romanzo di Mark Twain la parola nigger senza tener conto del contesto storico in cui sono ambientate le avventure dei due amici. Gary Lineker, leggenda inglese degli anni '80-'90, afferma infatti liberamente che "ci sono ancora troppi razzisti nel calcio italiano" mentre Mino Raiola, agente tra gli altri di Paul Pogba, Mario Balotelli e Zlatan Ibrahimovic, si dice "disgustato" e "senza più parole per quello che ha detto Arrigo Sacchi", e accusa: "E' lui razzista, è una vergogna, tra lui, Lotito e Tavecchio il calcio italiano è sprofondato". All'Adnkronos Raiola quindi rivela: "Io ho chiesto ai miei avvocati se c'è la possibilità di denunciarlo. - e aggiunge - Come dico da tanti anni: in comune tutti i razzisti hanno il fatto di essere ignoranti, una persona intelligente non può essere razzista, ma come lo spieghi ad uno ignorante". Il celebre procuratore quindi evidenzia: "Nel calcio gioca chi è più forte e basta".

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