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Sporting Locri, Armeni smentisce ritorno in campo: il 10 contro la Lazio non giochiamo

Dopo i messaggi solidarietà Ferdinando Armeni, presidente della squadra femminile di calcio a 5 che milita in Serie A, a La Repubblica dichiara che "le ragazze il 10 gennaio saranno in campo contro la Lazio". Successivamente però, al Tg2, Armeni smentisce il ritorno in campo precisando che la decisione è sempre quella di chiudere la società e non giocare per via delle minacce ricevute.

Se si accede al sito dello Sporting Locri campeggia ancora in homepage il chiaro messaggio "chiuso, per dignità". Il 27 dicembre Ferdinando Armeni, presidente della squadra femminile di calcio a 5 che milita in Serie A, aveva infatti annunciato di arrendersi obtorto collo alle minacce rivolte a lui e alla sua famiglia: "devi chiudere lo Sporting Locri" gli è stato intimato più volte e alla fine ha dovuto cedere. Diffusasi la notizia, sono stati molti i messaggi di solidarietà rivolti a Ferdinando Armeni, dal presidente del CONI Giovanni Malagò a quello della Figc Carlo Tavecchio. Tali esternazioni di vicinanza sembravano aver sortito l'effetto sperato, tanto che Armeni a La Repubblica dichiara, come riporta il quotidiano: "Non ho ancora preso una decisione, ma una cosa la posso dire: le ragazze il 10 gennaio saranno in campo contro la Lazio. - aggiungendo - Penso che sia giusto così. Che sia giusto giocare. Naturalmente devo confrontarmi con gli altri soci e con le istituzioni, bisogna che vi siano tutte le condizioni, ma mi piacerebbe vedere in campo le ragazze".

L'Ansa invece riporta le parole di Valerio Piersigilli, presidente della Lazio femminile di calcio a 5, il quale commentando la vicenda che ha visto coinvolta la squadra calabrese dichiara: "Domenica 10 gennaio noi dobbiamo giocare a Locri, ma non sappiamo cosa fare. Pur esprimendo la nostra solidarietà allo Sporting Locri, abbiamo paura ad andare lì". Sempre a La Repubblica Armeni replica a Piersigilli sottolineando: "Questa sua uscita è incomprensibile. Anche per questo dobbiamo giocare, dobbiamo far vedere quanto è bella e civile la nostra realtà".

A distanza di poche ore, però, Ferdinando Armeni smentisce il ritorno in campo e che "la squadra giocherà la prossima partita di serie A del campionato di calcio a 5" come affermato a La Repubblica. Al Tg2 delle ore 13:00, infatti, il presidente della Sporting Locri chiarisce: "In queste ore si sono susseguite diverse notizie inesatte, sia il fatto che noi il 10 giochiamo e sia il fatto che il presidente della Lazio abbia avuto il terrore di venire e giocare a Locri. Comunico quindi che la decisione è sempre quella (di chiudere la società e non giocare, ndr). Se c'è qualche imprenditore o qualche appassionato che vuole rilevare la squadra noi siamo sempre ben disposti a concederla a costo zero, la società non ha un euro di debito quindi devono solo portare avanti la stagione, per il rispetto che abbiamo verso le ragazze e lo staff tecnico".

E' successo qualcosa tra la prima e quest'ultima dichiarazione? Per il momento rimane il mistero attorno all'autore delle intimidazioni sulle quali indaga la Procura di Locri che ha aperto un fascicolo contro ignoti contenente già una informativa dei Carabinieri che hanno svolto i primi accertamenti sul caso.

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