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Locri: squadra calcio a 5 femminile chiude dopo minacce. Figc: in Calabria con la Nazionale

Ferdinando Armeni presidente dello "Sporting Locri", squadra della serie A femminile di calcio a 5, annuncia che è costretto a chiudere la società dopo varie minacce, indirizzate anche alla sua famiglia. Indagano i Carabinieri, ed il mondo dello sport si unisce in segno di solidarietà.

"Non so chi c'è dietro queste minacce e non capisco cosa si voglia ottenere con la chiusura della società" spiega Ferdinando Armeni presidente dello "Sporting Locri", squadra della serie A femminile di calcio a 5. Le prime minacce sono iniziate il 7 dicembre quando sull'auto di Armeni è stato lasciato un "pizzino" che intimava: "Devi chiudere lo Sporting Locri". Inizialmente Armeni pensava fosse uno scherzo, ma sempre sul parabrezza sono stati successivamente lasciati altri tre messaggi, tutti dello stesso tenore. Poi la goccia che ha fatto trabboccare il vaso e decidere per la chiusura della società di calcio a 5 femminle. Sul finestrino anteriore dell'auto di Armeni, dove solitamente è sistemato il seggiolino del figlio di tre anni, l'ultimo messaggio, quello più intimidatorio: "Forse non l'hai ancora capito che devi chiudere lo Sporting Locri se non vuoi avere danni. Sappiamo chi solitamente si siede in questo posto". "Quando le minacce sono indirizzate ai bambini è arrivato il momento di mollare tutto" dichiara quindi Armeni, spiegando: "Non ci sono più le condizioni. Ho costruito con sacrifici questa squadra, un vanto per Locri e per l'intera regione".

Mentre i Carabinieri di Locri hanno avviato le indagini per capire quale possa essere la matrice di queste intimidazioni, il presidente del CONI Giovanni Malagò esprime solidarietà verso la squadra: "Locri deve giocare. Il 10 gennaio voglio vedere le ragazze in campo". Il10 gennaio, infatti, è in programma la partita contro la Lazio. Malagò quindi assicura: "Lo sport italiano è al fianco della società Sporting Locri, dei suoi dirigenti, dei tecnici e soprattutto delle atlete che non devono assolutamente cedere a questi vergognosi gesti, intollerabili in un Paese civile. Sono a disposizione per qualsiasi iniziativa necessaria a far tornare le ragazze in campo". Anche il presidente della Figc Carlo Tavecchio assicura: "Siamo uniti contro la violenza e contro la vergogna di chi attraverso la minaccia non vuole si faccia sport. - annunciando - Andremo in Calabria con la Nazionale femminile di calcio a 5 per testimoniare tutto il nostro sostegno affinché nel meridione d'Italia non si spenga una bella realtà di sport in rosa". Anche Antonio Cosentino, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, esprime "vicinanza alla società Sporting Locri, al suo presidente e alle giocatrici, vittime di minacce da parte di ignoti che potrebbero causarne il ritiro dal campionato di Serie A di calcio a 5 femminile. - aggiungendo - Pur comprendendo pienamente lo stato d'animo ed il peso della responsabilità del presidente Armeni, mi auguro che possa desistere dal proposito di ritirare la squadra perché sarebbe un segnale in grado di dare coraggio a tutti quelli che non vogliono cedere alle minacce ed alla prepotenza".

"Esprimo con forza solidarietà allo Sporting Locri, facendomi interprete dei numerosi messaggi di solidarietà giunti da tutta Italia" dichiara anche il numero uno della Divisione Calcio a Cinque Fabrizio Tonelli, concludendo: "Sono a disposizione della società e delle istituzioni per ogni iniziativa che permetta la prosecuzione dell'attività". Anche la nazionale di calcio femminile delle parlamentari esprime solidarietà allo Sporting Locri, ricordando come sia una "squadra di giovani donne che si sta facendo onore in serie A, dove è quinta in classifica". "Portare la violenza e le minacce nello sport è di per se un fatto odioso e incivile. - rposeguono le parlamentari calciatrici - Quando poi vengono minacciate con metodi mafiosi giovani donne, che praticano uno sport già oggetto di attacchi sessisti e di pregiudizi, è un atto ancora più vigliacco. Siamo al fianco delle ragazze e della squadra, certe che riprenderanno a breve il loro impegno sportivo e sociale".

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