le notizie che fanno testo, dal 2010

Azzurri ad Auschwitz e Birkenau. Montolivo commosso: sono sconvolto

Domenica 10 giugno la nazionale italiana debutterà ad Euro 2012, contro la Spagna, mentre oggi si è recata in visita ad Auschwitz e Birkenau , campi di concentramento sorti in Polonia dopo l'occupazione nazista. Molti i giocatori commossi, tra cui Montolivo.

Gli azzurri, giunti in Polonia dove domenica debutteranno agli Euro 2012, hanno oggi visitato i campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau.
"Non si poteva non venire qui" ha spiegato in seguito ai microfoni di Rai Sport Riccardo Montolivo, aggiungendo: "E' il momento di guardarsi dentro e io sono sconvolto. In questo momento sento solo un grande vuoto".
Montolivo, come altri giocatori azzurri, non sono riusciti infatti a trattenere le lacrime ascoltando le testimonianze di alcuni sopravvissuti ai campi di concentramenti nazisti di Auschwitz e Birkenau sorti in Polonia dopo l'occupazione, come quella di Samuel Modiano, intervistato da Rai Sport da Marco Mazzocchi.
Samuel Modiano, detenuto B7456, deportato a Birkenau il 16 di agosto 1944 e liberato ad Auschwitz il 27 di gennaio del 1945 dalle truppe dell'Unione Sovietica, spiega in particolare di sentire come missione il voler far capire ai giovani che ciò che è successo ad Auschwitz e Birkenau non deve ripetersi mai più. Anche per questo è importante non dimenticare affinché, conclude Samuel Modiano prima di riunirsi al gruppo degli azzurri, i ragazzi "non vedano mai quello che hanno visto gli occhi" dei sopravvissuti, spesso entrati nei campi di concentramenti quando ancora bambini o adolescenti.
Marcello Pezzetti, direttore del Museo dell'Olocausto di Roma che ha accompagnato la delegazione della nazionale italiana, sottolinea come la visita degli azzurri ad Auschwitz e Birkenau è anche per questo "importantissima".
Una volta visitato il campo di sterminio di Auschwitz, dopo un'ora di visita al museo del lager, i giocatori, con a capo Cesare Prandelli, hanno osservato un minuto di silenzio davanti alla parete di mattoni dove venivano eseguite le condanne a morte.
Il capitano della nazionale azzurra, Gigi Buffon, ha deposto una corona di fiori bianco-rosso-verdi, mentre tutti i giocatori hanno acceso un lumino in memoria dei morti.
Dopo Auschwitz, la delegazione si è spostata a Birkenau, campo di concentramento situato a circa 3 chilometri, dove i calciatori hanno ascoltato commossi il ricordo e la testimonianza dei sopravvissuti.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: