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Ruby Rubacuori, Berlusconi e la sala del bunga bunga

Ruby Rubacuori spiega di non aver mai avuto rapporti sessuali col premier. Silvio Berlusconi afferma di trovarsi "di fronte all'ennesimo teorema costruito appositamente per gettare fango" sulla sua persona. Nel mezzo tante indiscrezioni, come sulla "sala del bunga bunga".

L'Italia sembra affrontare un periodo storico davvero emblematico. Mentre, grazie alla Fiat, i lavoratori perdono progressivamente i propri diritti, conquistati anche a prezzo della vita, il mestiere più vecchio del mondo non sembra conoscere crisi, soprattutto se d'alto bordo.
In questi giorni poi la Procura di Milano iscrive nel registro degli indagati il "presidente operaio" Silvio Berlusconi per prostituzione minorile e concussione. A far compagnia a Berlusconi sullo stesso registro anche Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti, per induzione e sfruttamento della prostituzione.
Il Cavaliere, 75 anni, si dice estraneo alla vicenda, spiegando di trovarsi "di fronte all'ennesimo teorema costruito appositamente per gettare fango" sulla sua persona e sul suo "ruolo istituzionale".
Dopo la notizia dell'iscrizione nel registro degli indagati, quindi, da una parte c'è Silvio Berlusconi che assicura che "il fango ricadrà su chi utilizza la giustizia come arma politica" mentre dall'altra c'è Ruby Rubacuori, pietra "preziosa" dello scandalo come neanche Noemi Letizia e Patrizia D'Addario riuscirono ad essere, che smentisce di aver mai avuto rapporti sessuali col Presidente ma di aver partecipato solamente a cene molto divertenti.
Nel mezzo vi sono tante indiscrezioni giornalistiche, come quella che vorrebbe 14 ragazze, solite partecipare a queste cene, ospitate dal premier a Milano Due in delle case offerte in "comodato d'uso".
Ma ancor più curiosa (e golosa) è quella che rivela finalmente la presunta verità sulla "sala del bunga bunga" di Arcore. A spiegare il rituale del bunga bunga, che non pare essere solo la famosa barzelletta che fa tanto divertire tutti quanti, è larepubblica.it (http://tinyurl.com/63pc738), attraverso un'inchiesta di Giuseppe D'Avanzo.
Giuseppe D'Avanzo ricorda prima di tutto che, all'inizio di tutta questa storia, Ruby Rubacuori avrebbe raccontato di essere andata ad Arcore la prima volta il 14 febbraio accompagnata da Emilio Fede, che non successe nulla e che se ne andò via carica di regali preziosi. Ruby poi sembra che agli inquirenti raccontò che a distanza di un mese ritornò ad Arcore, Berlusconi la invitò a dormire, lei accettò ma naturalmente non successe nulla. Sembra essere stata in questa occasione che Ruby rivelò il rituale del "bunga bunga": "Io ero la sola vestita - descrive la scena il giornalista de "la Repubblica" - Guardavo mentre servivo da bere (un Sanbìtter) a Silvio, l'unico uomo. Dopo, tutte fecero il bagno nella piscina coperta, io indossai pantaloncino e top bianchi che Silvio mi cercò, e mi immersi nella vasca dell'idromassaggio".
Ma a parlare nuovamente della sala del bunga bunga, sempre secondo "la Repubblica", sarebbe un'altra testimone della Procura di Milano. Non una delle 14 ragazze che vivino a Milano Due ma bensì un'amica stretta di Nicole Minetti, invitata ad una cena dal Presidente ad Arcore.
"Dopo cena, si scende in quella che tutti chiamano 'la sala del bunga bunga' - scrive sempre "la Repubblica " - E' più o meno una discoteca, un banco con l'asta per la pole dance, divani, divanetti, 'camerini' dove le ragazze si travestono da infermiere, da poliziotte, tutte con il seno nudo e poi improvvisano uno striptease (stripper anche la Minetti), mimano scene di sesso. Devono essere 'convincenti', 'spregiudicate', disinvolte e molto disinibite ché le performance migliori saranno premiate con un invito a restare per la notte. Dopo il 'bunga bunga', si risale in un'altra sala dove Berlusconi sceglie e comunica chi rimarrà per la notte".
A questa serata, che Giuseppe D'Avanzo di Repubblica fissa il 19 settembre 2010, sarebbero stati presenti anche Emilio Fede e Carlo Rossella, presidente di Medusa. La testimonianza verrebbe ritenuta credibile perché supportata dal racconto di un'amica della ragazza andata a cena con la Minetti, che ha ricevuto questa confidenza, e da un'intercettazione telefonica.
Per tutto il resto, ai posteri l'ardua sentenza.

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