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Bunga Bunga il Waka Waka di Berlusconi

Che cos'è il bunga bunga? Le risposte incominciano a venire fuori. Il bunga bunga potrebbe essere un misterioso "gioco hard", un salotto di Arcore, un harem di Gheddafi oppure una semplice barzelletta. Ma da Youtube, Facebook e Twitter non si "bunga bunga" d'altro.

L'indagine in corso per accertare la verità sulla vicenda che sta coinvolgendo anche Silvio Berlusconi dopo alcune dichiarazioni fatte dagli inquirenti da Ruby, la minorenne marocchina, passerà probabilmente alla storia come "l'inchiesta del bunga bunga", che si andrebbe ad aggiungere allo scandalo di "papi Silvio". Il bunga bunga è in realtà una delle tante barzellette che Silvio Berlusconi ama raccontare, ma che colpì a suo tempo Noemi Letizia.
In poche parole la barzelletta in questione racconta che due ministri del governo Prodi, approdati in un'isola deserta dell'Africa, vengono fatti prigionieri da una tribù indigena. Il capo tribù allora chiede al primo ministro (anche se non si sa se fosse a conoscenza dell'incarico istituzionale che ricopriva, ndr) se preferisce morire o il "bunga bunga". Il ministro sceglie il bunga bunga, e viene violentato. Il secondo allora sceglie di morire ma il capo tribù risponde: "Ok, prima bunga bunga, poi morire". Insomma, come dire cornuto e mazziato.
Ma il bunga bunga potrebbe essere anche un misterioso "gioco hard", come rivelerebbe Ruby, la minorenne marocchina: "Silvio mi disse che quella formula l'aveva copiata da Gheddafi: è un rito del suo harem africano", sembra esserci scritto nei verbali. Praticamente questo bunga bunga sarebbe un dopo cena per pochi "intimi", che teoricamente Berlusconi proporebbe alle ospiti più "disponibili" di Arcore. Emilio Fede che è "stato invitato più volte, e per fortuna, a casa di Berlusconi per delle cene" avrebbe detto che dei dopo cena trasgressivi non ne sa nulla ma che "il salotto lo chiamavano così". "C'è un salotto a Villa San Martino con un bar, dove ci si sedeva, si beveva qualcosa, qualche volta c'era la musica" continua il direttore del Tg4, aggiungendo però: "bunga bunga non so cosa sia".
Emilio Fede spiega poi: "Certo, ci sono state delle cene dove ero invitato, ma nessuna festa con ragazze nude, mai vista una persona nuda da Berlusconi. A Villa San Martino c'erano ragazze che venivano a cena, ma erano semplici cene, mai con un risvolto di trasgressione".
Comunque, che il bunga bunga sia una semplice barzeletta, un harem di Gheddafi, un salotto di Berlusconi oppure un modo "di fare", è ormai palese che diventerà il nuovo tormentone invernale, altro che FANTASTIC di Mara Maionchi! Il bunga bunga impazza già sulla rete, e il Waka Waka è ormai un ricordo solo passato. Sono nati gruppi su Facebook, a breve probabilmente non si conteranno più le parodie su Youtube e su Twitter si cinguetta solo di questo.

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