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Carolina Picchio, si suicida a 14 anni. Twitter: è colpa del bullismo

Nel giro di 24 ore due ragazze, di 14 e 16 anni, si sono suicidate lanciandosi nel vuoto. Una ragazza a Pordenone e Carolina Picchio a Novara, quest'ultima forse a causa del bullismo, come sembrano esserne convinti gli utenti di Twitter.

Tragedia sia a Novara che a Pordenone. Le cronache, il giorno dell'Epifania, raccontano ancora, purtroppo, del suicidio di due ragazze, una di 14 anni ed una di 16 anni. Perché delle giovani vite arrivino anche solo a pensare tale gesto appare inspiegabile, ma forse la colpa è da ricercare semplicemente in una società sempre meno a misura d'uomo, e soprattutto di ragazzi. Il 5 gennaio una ragazza di 16 anni, a Pordenone, è salita al settimo piano di un palazzo in cui la famiglia ha delle propietà e, dopo essere rimasta in camicia, si e lanciata nel vuoto. L'allarme pare che sia stato lanciato circa una decina di minuti dopo, quando dei passanti hanno notato il corpo della ragazza a terra. Nella notte tra venerdì 4 e sabato 5 gennaio, invece, a togliersi la vita è Carolina Picchio, una bella ragazza di appena 14 anni che ha scelto anche lei il vuoto per farla finita. Carolina si è infatti gettata dal balcone dell'appartamento del padre, situato al terzo piano di una palazzina di Novara. Anche Carolina, come la ragazza di Pordenone, sembrava trascorrere una vita serena, con gli alti e bassi tipici dell'adolescenza. Su Twitter gli amici della ragazza 14enne, studentessa dell'Itc Pascal di Rometino, lanciano hashtag #RIPCarolina, e non sembrano avere dubbi: il suicidio sarebbe stato causato dal bullismo. "Si è suicidata per colpa di chi la sfotteva. Che schifo di gente" scrive Marie su Twitter, mentre Giustina Echelon aggiunge: "Non so bene che è successo.. ma se si è uccisa per colpa del Bullismo, la capisco.. perché ho passato le stesse cose anche io". Sono tanti i messaggi in segno di solidarietà alla famiglia e agli amici di Carolina, e tanti altri, invece, che riflettono, come Kidrauhl: "Quante altre persona devono morire prima che lo Stato capisca che il bullismo è una cosa seria?!". Poco tempo fa, proprio da Twitter, era partita una petizione contro il cyberbullismo, dove si ricordava che "non esiste ancora nel nostro paese una legge che garantisce una vera e propria pena a chi sfrutta internet come strumento di insulto che induce anche al suicidio". Petizione che oggi ha raggiunto quasi le 7mila e 500 firme.

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