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Oscar De La Hoya finisce in "rehab": "vincerò anche questa sfida"

Uno delle colonne del pugilato finisce in un "rehab", ovvero in una clinica specializzata nella riabilitazione per chi abusa di alcol o droga. L'ex Golden Boy della boxe mondiale però non sembra perdere il gusto della sfida.

Anche i grandi possono avere delle debolezze, e per questo la loro caduta, o un loro inciampo, senz'altro fa molto rumore rispetto a chi vola molto più basso. Oscar De La Hoya, l'ex Golden Boy del pugilato è ricoverato in California in una clinica specializzata per chi ha problemi con le tossicodipendenze (generalmente alcol o droga). Anche Oscar De La Hoya quindi finisce in un "rehab" come si dice a Los Angeles, che pare ormai una destinazione comune per chi ha avuto una carriera fortunata ed incassato molto denaro. Nato proprio a Los Angeles, classe 1973, De La Hoya è uno dei pugili più famosi del mondo e rimarrà nella storia certamente per aver conquistato sei titoli in sei categorie di peso differenti; medaglia olimpica nel 1992, dieci titoli mondiali, Fighter of the year 1995 per Ring Magazine, campione di incassi per i suoi incontri nelle Pay Per View. L'ex pugile, ora manager ed organizzatore, attraversa, secondo il suo entourage un momento critico. La sua "riabilitazione" in clinica non ha molti dettagli, se non un suo messaggio in cui afferma: "Anche io ho le mie debolezze. Riconosco di avere dei problemi e di doverli curare. Vincerò anche questa sfida".

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