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Botulino: esposto per rischi "gravi". Aiteb: è tra i farmaci più sicuri

Un dermatologo di Milano ha presentato un esposto alla Procura di Torino per denunciare possibili effetti collaterali anche "gravi" al botulino utilizzato in chirurgia estetica. L'Aiteb (Associazione italiana terapia estetica botulino) precisa: "La tossina botulinica è uno dei farmaci più prevedibili e sicuri. Al contrario degli effetti collaterali prodotti da molti farmaci, quelli conosciuti a carico del botulino sono sempre temporanei e reversibili".

"Esistono farmaci privi di effetti collaterali o eventi avversi? Ogni farmaco può produrne, con maggiore o minore frequenza e con maggiore o minore gravità. Ma ogni farmaco che le aziende intendono mettere in commercio viene sottoposto dalle Autorità Sanitarie a severissimi test clinici controllati, al termine dei quali viene concessa o meno l'autorizzazione. Questo iter ha naturalmente riguardato anche il botulino, sia sul versante estetico che terapeutico" assicura in una nota Massimo Signorini, presidente di Aiteb (Associazione italiana terapia estetica botulino), dopo la notizia che un dermatologo di Milano ha presentato un esposto presso la Procura di Torino per denunciare reazioni anche "gravi" alla tossina botulinica. L'Aiteb precisa quindi che "da un bagaglio di migliaia di articoli e dai risultati di oltre 80 ricerche cliniche controllate presenti nella letteratura scientifica internazionale emerge che la tossina botulinica è uno dei farmaci più prevedibili e sicuri. - aggiungendo - Al contrario degli effetti collaterali prodotti da molti farmaci, quelli conosciuti a carico del botulino sono sempre temporanei e reversibili".

"Ben vengano però ulteriori approfondimenti, ma non alimentiamo falsi miti su un farmaco i cui profili di sicurezza sono stati ampiamente dimostrati e risultano tra i più elevati in assoluto nell'ambito della farmacopea" evidenzia Massimo Signorini, facendo anche notare: "Premesso che un medico ha l'obbligo di segnalare al servizio di farmacovigilanza, ovvero all'Aifa e non alla procura, reazioni avverse di un farmaco, come associazione che si propone lo studio, la ricerca e la conoscenza della tossina botulinica, nonché la formazione di specialisti medici che sappiano utilizzarla correttamente, siamo a disposizione per fornire ulteriori informazioni alle Autorità Sanitarie nell'interesse dei pazienti e della loro salute". Giuseppe Sito, vicepresidente dell'Aiteb, osserva però, in merito al numero di casi citati nell'esposto, che "non più di un centinaio quelli interessati da reazioni avverse negli ultimi anni, prevalentemente nel distretto perioculare, quando in Italia possiamo stimare che ogni anno si fanno oltre 250.000 trattamenti estetici con il botulino, coinvolgendo 100-150.000 pazienti. - chiarendo - Gli studi che hanno portato all'autorizzazione del botulino per uso estetico hanno rilevato fin dall'inizio le possibili reazioni perioculari. Esse sono ben note e catalogate, sia per natura che per frequenza. E sono complicanze spontaneamente reversibili in quanto gli effetti del farmaco sono sempre e solo temporanei. Recentemente è stata l'inglese Indipendent Healthcare Advisory Service (HIAS) a rilevare che le complicanze mediche a seguito di trattamenti con botulino sono state pari alla metà di quelle registrate a seguito dei trattamenti con i filler".

Infine, Aiteb ricorda che in chirurgia estetica "l'utilizzo del botulino in Italia è autorizzato dall'Aifa: risale al 2004 l'autorizzazione per l'impiego in ambito estetico per il miglioramento temporaneo dello sviluppo delle rughe glabellari di gravità da moderata a severa, in adulti di età inferiore a 65 anni; mentre è del 2014 l'autorizzazione per la zona perioculare, per attenuare le cosiddette zampe di gallina". Giuseppe Sito ammette: "Il botulino è un farmaco e come tale deve essere trattato da medici esperti e opportunamente formati. - concludendo - Aiteb opera in questa direzione: formare medici che sappiamo come utilizzare un farmaco che si è rivelato utile non solo in estetica, ma anche nel risolvere casi di iperidrosi, cefalea, strabismo, blefarospasmo, e molte altri. La verifica continua della sua sicurezza è opportuna e benvenuta, ben altro è demonizzarlo ingiustificatamente e senza sostanza".

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