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Body Scanner: Laser a cascata quantica nel THz, la nuova frontiera?

Una ricerca italiana indaga nell'ambito dei laser a cascata quantica con emissione di radiazione THz. A frequenze simili anche la carta, la plastica e altri materiali possono essere penetrati facilmente. Il futuro potrebbe essere nelle "applicazioni legate ai controlli di sicurezza". Body scanner in primis?

Più che l'epoca della "connessione", che ha, a ben vedere, anche altri significati più profondi di un abbonamento ad internet, l'epoca che stiamo vivendo sarà forse ricordata come quella contrassegnata dall'eliminazione progressiva dei cavi, e cioè l'epoca del "wireless". Tutto in un certo senso è diventato un'onda, un raggio invisibile che trasporta energia ed informazione, che fa squillare l'iPhone d' ordinanza e che fa trillare l'allarme, mutatis mutandis, del supermercato come dell'aeroporto. La "connessione" tra onde e insorgenza di malattie è poi legata non solo ai molti studi ancora da fare ma, soprattutto, ai fortissimi interessi di un mondo che non sembra più voler essere legato al vecchio, caro e schermato filo. Una nuova ricerca dei laboratori del CNR porta avanti gli studi per trovare un raggio laser che possa, tra le altre cose, "morbidamente" scrutare attraverso materiali che prima risultavano opachi, come la plastica. Miriam Serena Vitiello, giovane ricercatrice del Dipartimento di scienze fisiche e tecnologie della materia del Consiglio nazionale delle ricerche spiega: "La radiazione elettromagnetica nelle frequenze Terahertz, ovvero 1 milione di milioni di oscillazioni al secondo, tra le microonde e l'infrarosso, può essere impiegata per una sorta di spettroscopia 'morbida'". Continua la dottoressa Vitiello: "A simili frequenze, infatti, la radiazione è completamente sicura dal punto di vista della salute e al tempo stesso è in grado di penetrare materiali che sarebbero opachi alla luce come carta, plastica e altri. Per questo se ne possono prevedere applicazioni legate ai controlli di sicurezza, come la rivelazione di esplosivi e agenti bio-chimici, il monitoraggio di processi industriali oppure, in ambiti bio-medicali, per la diagnostica del Dna e i controlli non invasivi nei processi farmaceutici".
Ovviamente non tutti, forse, saranno d'accordo sulla "completa sicurezza" di queste frequenze sulla salute ma, di certo, estrapolando i possibili spin-off dello studio, i "body scanner" degli aeroporti che "spogliano" il passeggero per essere "sicuri" che non sia un malintenzionato, potrebbero trarne grande beneficio. Le attuali tecnologie dei "body scanner" infatti non riescono sempre ad individuare gli oggetti (e i materiali) nascosti "sotto" i vestiti.
A parte i possibili usi futuri, più o meno "aggressivi" verso l'umanità, gli studi di Miriam Vitiello pubblicati su Nature Photonics e Nature Communication le hanno fruttato il premio "Sergio Panizza" dedicato all'eccellenza nel campo della fotonica e optoelettronica (è la prima donna a riceverlo). A motivo del premio sono le sue ricerche su sorgenti laser a semiconduttore e rivelatori nano-elettronici ad alta frequenza che, secondo la motivazione della giuria, "hanno aperto nuove frontiere nell'innovazione della fotonica Terahertz".

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