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Paolo Barnard scomparso dal web: blog chiuso. E' hackeraggio?

Da qualche giorno (almeno dal 29 agosto) il blog del giornalista Paolo Barnard è irraggiungibile. Su Facebook Nicolas Micheletti, che in passato si è occupato della pagina Facebook di Paolo Barnard, spiega: "Non si sa se è hackeraggio o altro". Il blog di barnard sarebbe dovuto riapparire "dopo il weekend", ma così ancora non è stato.

Da qualche giorno (almeno dal 29 agosto) il blog del giornalista Paolo Barnard è irraggiungibile. Cercando di accedere al sito www.paolobarnard.info, infatti, si viene rimandati ad una pagina che segnala "DNS Error". Paolo Barnard ha quindi deciso di chiudere il blog come successe nel 2011, quando però il giornalista aveva lasciato a disposizione dei suoi lettori tutti i suoi articoli e scritti? In realtà Nicolas Micheletti, che in passato si è occupato della pagina Facebook del giornalista, pubblica quello che dovrebbe essere un comunicato di Paolo Barnard, dove si legge: "Cari miei lettori, il mio sito è down e il server italiano Register.it ha cancellato tutto ciò che vi avevo scritto per 7 anni. Tutto irrecuperabile. Non si sa se è hackeraggio o altro. Ma cosa conta? - e si aggiunge - Ve lo dico in faccia: se andava giù il sito di un leccaculo ignorante come Messora, mezzo milione di italiani gli avrebbero scritto fuori di testa. Va giù il sito di Paolo Barnard e ho ricevuto 4 mail di lettori, quattro, ripeto, 4. Allora... Benvenuto hacker e chissenefrega. Inutile prendersela con chissà chi. E neppure mi sento di darvi spiegazioni. Per cosa e per chi? Per 4 mail o una trentina di lettori? Buona vita italiani". Successivamente, su Twitter, sempre Micheletti assicura che "il domain di http://paolobarnard.info è stato ripristinato. Il sito di Barnard riapparirà dopo il weekend". Ad oggi, però, il blog di Barnard appare ancora non raggiungibile. E sicuramente ci saranno più di una "trentina di lettori" a chiedersi non solo che cosa sia successo ma quando potranno tornare a leggere (e a meditare) le riflessioni di Paolo Barnard, quelle almeno che hanno svelato "il più grande crimine" (ancora leggibile e scaricabile in copia cache Pdf).

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