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Clonazione: dalle vacche agli esseri umani. Cina aspetta solo un cambio nei valori sociali

La Cina sta per aprire la più grande fabbrica al mondo di animali clonati, che conserverà una banca di geni in grado di contenere fino a circa cinque milioni di campioni di cellule congelate in azoto liquido. L'obiettivo è quello di produrre un milione di mucche clonate entro il 2020, carne che potrebbe arrivare anche nelle tavole europee. Ma la Boyalife Group assicura che la tecnologia per clonare gli esseri umani è pronta, si sta attentendo solo un cambiamento nei valori sociali.

Come il mondo sta cambiando opinione sull'omosessualità, grazie al lavoro di potenti lobby, nel prossimo futuro è possibile che si vadano a modificare anche altri valori sociali. E' quello che auspica lo scienziato cinese Xu Xiaochun, chief executive della Boyalife Group che sta costruendo la più grande fabbrica al mondo di animali clonati presso il porto cinese di Tianjin, in Cina. La fabbrica dovrebbe essere ultimata entro i prossimi 7 mesi e la multinazione ha come obiettivo quello di produrre un milione di mucche clonate entro il 2020. La Food and Drug Administration afferma che la carne clonata è sicura per il consumo alimentare, e recentemente anche il Parlamento europeo (con 359 sì, 202 no e 127 astenuti) ha approvato in prima lettura la procedura per l'autorizzazione semplificata dei "nuovi alimenti", tra cui rientra anche la carne proveniente da animali clonati, e di conseguenza anche alla carne sintetica. La Fao invece, Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura, deve ancora affrontare (ufficialmente) la questione.

Ma i bovini sono solo l'inizio delle ambizioni della Boyalife Group anche perché già dal 2011 è stata prodotta Rosita, la mucca biotech per latte OGM. mentre recentemente sempre in Cina embrioni umani sono stati modificati come un qualsiasi OGM. In cantiere non c'è infatti solo la clonazione di cavalli da corsa purosangue, cani poliziotti e da compagnia. Nella fabbrica della multinazionale cinese, infatti, verrà conservata una banca di geni in grado di contenere fino a circa cinque milioni di campioni di cellule congelate in azoto liquido, tra cui quelle delle specie minacciate a livello mondiale per una eventuale clonazione futura. La Sooam, partner sudcoreano della Boyalife, avrebbe inoltre già in programma un esperimento alla Jurassic Park: clonare un mammut lanoso dalle cellule conservate per migliaia di anni nel permafrost siberiano. Ma la Sooam è stata in passato coinvolta in numerosi scandali tanto che starebbe progettando una joint venture in Cina "perché la legge sulla bioetica della Corea del Sud vieta l'uso di ovuli umani". Il quotidiano sudcoreano Dong-A Ilbo riportò infatti che la Sooam avrebbe dichiarato di voler "localizzare le strutture in Cina nel caso in cui si entrerà nella fase di applicare la tecnologia della clonazione agli esseri umani".

Ed infatti come scrive invece l'Agenzia France Presse, Xu Xiaochun della Boyalife Group svela che dietro la più grande fabbrica di clonazione del mondo c'è una tecnologia abbastanza avanzata per replicare gli esseri umani. E per migliorare la capacità di clonazione dei primati, da utilizzare come cavie da laboratorio, la Boyalife sta lavorando proprio con il suo partner sudcoreano Sooam e con la Chinese Academy of Sciences. Ovviamente, il passo dalle scimmie all'essere umano è breve, almeno secondo la teoria dell'evoluzione di Darwin. "La tecnologia è pronta" rivela Xu Xiaochun, precisando: "Appena questo sarà permesso, la Boyalife sarà al top delle aziende" in grado di clonare gli essere umani. Lo scienziato cinese sottolinea che attualmente la Boyalife Group "si sta trattenendo" dal clonare gli esseri umani per via delle polemiche che si potrebbero scatenare ma spera che a breve cambino ulteriormente i valori sociali, così come è successo appunto con l'omosessualità. All'AFP Xu Xiaochun ricorda: "Purtroppo (sic), attualmente, l'unico modo per avere un bambino è quello di avere la metà della sua mamma e la metà del suo papà. - aggiungendo - Ma forse in futuro si avranno tre scelte invece che una". Le scelte per avere un figlio pensate dallo scienziato sono infatti: "Avere il cinquanta per cento dei geni, oppure avete il 100% della genetica dal papà o il 100% da mamma".

Senza contare che con una bella campagna pubblicitaria a livello globale i valori sociali potrebbero mutare ulteriormente, così che con questo tipo di tecnologia e con il progresso transumanista si potrebbe creare direttamente per il Mondo Nuovo un nuovo essere umano con per esempio il 70% dei geni del papà, il 20% di quelli della mamma e il 10% dell'iPad di zio. D'altronde, la teoria del gender "si nasconde dietro a valori veri come parità, equità, autonomia, lotta al bullismo e alla violenza, promozione, non discriminazione… ma, in realtà, pone la scure alla radice stessa dell'umano per edificare un 'transumano' in cui l'uomo appare come un nomade privo di meta e a corto di identità" come ha avvertì il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della CEI.

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