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Aumenti benzina 2014: più 65euro l'anno. Consumatori: serve accisa mobile

I recenti aumenti sul prezzo di benzina e diesel peseranno, sulle tasche degli automobilisti, 65 euro l'anno. Per Federconsumatori e Adusbef i rincari sul prezzo dei carburanti sarebbero "del tutto ingiustificati" e chiedono al governo di applicare l'accisa mobile.

I recenti aumenti sul prezzo di benzina e diesel sarebbero "del tutto ingiustificati" per Federconsumatori e Adusbef, che considerano la crisi internazionale solo un'alibi per i rincari dentro i quali invece si innesterebbero "elementi speculativi". Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti spiegano infatti che l'aumento sul prezzo dei carburanti "non trova alcun riscontro, dal momento che, facendo il confronto con i periodi in cui cambio e quotazioni del petrolio si trovavano esattamente allo stesso livello di oggi (dati che l'O.N.F. - Osservatorio Nazionale Federconsumatori raccoglie quotidianamente), emerge che il prezzo della benzina oggi registra ben 6 centesimi di troppo rispetto al livello a cui si dovrebbe attestare". I presidenti di Federconsumatori e Adusbef avvertono quindi che la maggiorazione determinerà "ricadute importanti per gli automobilisti", calcolando che "in termini diretti (vale a dire sui pieni di benzina) l'aggravio è di un aumento di 36 euro annui" mentre "in termini indiretti (per le ripercussioni sui prezzi dei beni di largo consumo, dovute al fatto che in Italia oltre l'86% delle merci è trasportata su gomma) l'aumento è di 29 euro annui. Per un totale di 65 euro l'anno per ogni automobilista". "Un aumento intollerabile, soprattutto in un momento delicato e difficile come quello che le famiglie stanno attraversando. Un comportamento controproducente per le stesse compagnie, dal momento che l'aumento dei prezzi determina, da anni, un progressivo calo del consumo di carburanti" denunciano quindi Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, e chiedono al Governo ed il Ministero dello Sviluppo Economico di intervenire "per contrastare ogni forma speculativa e per avviare una concreta riduzione dei costi dei carburanti che hanno un peso estremamente rilevante sull'intero mercato". Federconsumatori e Adusbef invitano quindi l'esecutivo ad applicare finalmente l'accisa mobile, cioè quel meccanismo che consente un riequilibrio della tassazione perché all’aumentare del costo della materia prima, che innescherà una crescita dell’IVA, corrisponderà un parallelo riadeguamento al ribasso delle aliquote.

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