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Ulcera carnivora, è allarme in Australia: più 51% di casi in un anno

Le autorità sanitarie dell'Australia lanciano l'allarme: c'è rischio epidemia da ulcera carnivora (ulcera del Buruli) soprattutto nello Stato del Victoria, sulla costa meridionale.

Negli ultimi quattro anni in Australia i casi di ulcera carnivora sono aumentati del 400%, e solo nel 2017 sono cresciuti del 51% rispetto all'anno passato.
A creare ancora più allarme il fatto che il l'ulcera del Buruli, infezione causata dal Mycobacterium ulcerans, si sta diffondendo soprattutto nello Stato del Victoria, sulla costa meridionale, nonostante il batterio dovrebbe prolificare nelle zone tropicali e molto umide e non in aree con clima temperato.

Non è ancora chiaro l'animale vettore del batterio che causa sulla pelle un nodulo indolore o da un rigonfiamento. Se non curato, il nodo può facilmente trasformarsi un'ulcera cutanea, diventando più grande e deturpando la zona infettata, fino a colpire anche le ossa. Anche per questo l'ulgera carnivora può portare a disabilità.

Siccome l'ulcera carnivora è tipica dei luoghi dove c'è molta umidità e acqua stagnante, si ipotizza che il batterio sia trasportato da un qualche tipo di insetto acquatico. Da sottolineare che i batteri della famiglia Mycobacterium ulcerans causano inoltre la tubercolosi e la lebbra.

L'ulcera del Buruli si manifesta principalmente nell'Africa subsahariana, ma si sono registrati casi anche in America Latina e Asia. Anche in Australia ci sono stati in passato persone affette da ulcera carnivora ma l'aumento dei casi fa temere lo scoppio di una epidemia.

© riproduzione riservata | online: | update: 16/04/2018

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