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Protesi: creato rivestimento bioattivo con effetto antibatterico antirigetto

Un gruppo di scienziati del National University of Science and Technology MISiS di Mosca ha sviluppato una tecnologia innovativa per produrre un rivestimento bioattivo con effetto antibatterico da applicare alle protesi, specialmente quelle in titanio da utilizzare per sostituire le aree danneggiate del tessuto osseo.

Un gruppo di scienziati del National University of Science and Technology MISiS di Mosca ha sviluppato una tecnologia innovativa per produrre un rivestimento bioattivo con effetto antibatterico per uso medico. Tale tecnologia permetterà, secondo gli scienziati, di proteggere il corpo umano dalle infiammazioni ma soprattutto eviterà il rigetto delle protesi e dei dispositivi sanitari riducendo di conseguenza il periodo postoperatorio. Spesso infatti sulle protesi si forma un biofilm altamente adesivo a causa della colonizzazione di funghi e batteri, difficile da rimuovere con una terapia farmacologica tradizionale. Solo per fare un esempio, lo Staphylococcus epidermidis può produrre un biofilm sui cateteri venosi ma anche la placca dentale è un biofilm, prodotto dai batteri presenti nel cavo orale come lo Streptococcus mutans. I ricercatori spiegano che coprendo protesi e dispositivi sanitari con questo speciale rivestimento antibatterico si eviterà la formazione del biofilm, che può causare complicanze nel paziente soprattutto in fase post operatoria. Questa nuova tecnologia promette di essere un metodo innovativo per il trattamento superficiale dei metalli e delle loro leghe. In sostanza il rivestimento della protesi sarà trattato con un macchinario particolare che rivestirà tramite uno speciale elettrodo la superficie del metallo che conterrà una formula bioattiva e antibatterica. La protesi sarà così ricoperta da un un rivestimento che include elementi che distruggono i batteri nocivi preservando le proprietà bioattive e biocompatibili della superficie. L'idea è di utilizzare questa nuova tecnologia per produrre protesi in titanio atte a sostituire le aree danneggiate del tessuto osseo, come per esempio impianti ortopedici e dentali, protesi per la chirurgia orale, maxillo-facciale o spinale, articolazioni artificiali.

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