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NBA, il campionato slitta ancora. Tagliate 102 partite

Il mancato accordo tra giocatori e dirigenti NBA per il nuovo contratto collettivo ha portato, oltre al lock-out attuale, ad un'ulteriore slittamento dell'inizio della stagione. Verranno cancellate due settimane e 102 partite e, se si troverà un accordo, si partirà a giocare il 28 novembre.

Slitta ancora l'inizio del campionato NBA. La notizia arriva direttamente dagli Stati Uniti dove, secondo il New York Daily News, il più famoso campionato di basket prenderà inizio non prima del 28 novembre. Verranno quindi cancellate 102 gare nonostante i tre giorni nei quali giocatori e dirigenti hanno cercato di trovare un accordo per evitarlo. La firma del nuovo contratto collettivo sembra infatti ancora lontana e la paura più grande per il mediatore federale George Cohen è quella di essere costretto a cancellare anche i "Christmas games", dove il match clou sarà rappresentato dalla rivincita dell'ultima finale tra Miami e Dallas. Le questioni che divide le due parti sono sempre le stesse. I giocatori vorrebbero che la salary-cap (la somma massima che una squadra può spendere in salari) rimanesse alta, a differenza di quanto vorrebbero i dirigenti. L'altra questione riguarda la distribuzione degli utili che fino all'ultima stagione prevedeva una ripatizione maggiore ai giocatori (57 per cento). Gli stessi campioni dell'NBA non sembrano affatto intenzionati a cambiare tale regola e sarebbero disposti a scendere al massimo attorno al 53 per cento.

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