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NBA, approvato contratto collettivo: luxury tax se si sfora salary cap

Al Board of Governors di New York è stato approvato il nuovo contratto collettivo NBA. L'intesa decennale prevede la ripartizione al 50 per cento delle risorse complessive tra giocatori e proprietari e la salary cap fissata a 58,044 milioni di dollari. Ogni team che sforerà il tetto di 70,31 milioni sarà costretto a pagare la luxury tax di 1 dollaro per ogni dollaro speso in più.

Oltre alla "bufera" di mercato che ha coinvolto Chris Paul, Hornets e Lakers, in NBA ieri è stata la giornata dell'approvazione del nuovo contratto collettivo. Al Board of Governors di New York, 161 giorni dopo l'inizio del lockout, è stata firmata un'intesa decennale grazie all'approvazione di 25 proprietari su 30, con oltre 200 giocatori che hanno votato per il "si" permettendo di raggiungere l'86%. Il punto più importante del nuovo contratto prevede la ripartizione al 50% del Bri (Basketball-related income, risorse complessive, ndr) con la quota dei giocatori che potrebbe oscillare fino al 51% oppure al 49% a seconda dell'andamento del business generale. E' stato previsto un nuovo salary cap, ovvero il tetto massimo per gli ingaggi di ciascuna squadra, che nella prossima stagione ammonterà a 58,044 milioni di dollari. Inoltre nel 2011-2012 ogni team che spenderà oltre il limite di 70,31 milioni, sarà costretto a pagare 1 dollaro per ogni dollaro speso in più. La cosiddetta "luxury tax" sarà inasprita nella stagione 2012-2013 e così via.

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