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NBA: Kobe Bryant insulta un arbitro: "faggot". Nba: "intollerabile"

Nella NBA americana non si scherza in quando a razzismo e omofobia, così anche una stella dei Lakers di Los Angeles viene multata con 100mila dollari e la presa di distanza della National Basketball Association. Intanto in Italia neppure si sospendono le partite per Abiola Wabara.

Il basket d'oltreoceano non ammette insulti razzisti o omofobi anche se partono dalla bocca dorata di stelle come Kobe Bryant asso dei Lakers di Los Angeles. La Nba ha multato Bryant per degli insulti omofobi indirizzati ad un arbitro durante la partita dei Lakers contro i San Antonio Spurs (vinta dai Lakers). Bryant aveva apostrofato l'arbitro con l'insulto "faggot" (traducibile in italiano con lo spregiativo "frocio") e si è baccato 100mila dollari di multa anche se il giocatore, a sua discolpa, ha dichiarato che la sua parola non doveva essere presa "alla lettera". David Stern, 'comissioner' della Nba, in un comunicato ha sottolineato che "il basket è uno sport ricco di emozioni e adrenalina ma certe parole non possono essere accettate. Kobe e tutte le altre persone che fanno parte del mondo della Nba sanno bene che commenti di un certo tipo non saranno mai tollerati". La decisione è un esempio per il mondo dello sport che dovrebbe essere recepito anche in Italia, offeso recentemente dai vergognosi insulti razzisti contro la nostra Nazionale Abiola Wabara, giocatrice del Bracco Geas Sesto San Giovanni.

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