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UE, nuovo Bail in: banche copriranno conti correnti fino a 100mila euro

Il Parlamento europeo ha approvato tre normative UE per garantire che le banche si assumano i rischi di un fallimento. Il nuovo sistema di "Bail-in" prevede che siano le banche, e non i contribuenti, a garantire il rimborso dei depositi correnti fino a 100.000 euro. Inoltre, i paesi dell'Unione bancaria condivideranno un fondo unico di risoluzione di 55 miliardi di euro, finanziato dalle banche.

Il Parlamento europeo ha approvato il 15 aprile tre normative UE per garantire che le banche si assumano i rischi di un fallimento piuttosto che fare affidamento sul denaro dei contribuenti. Due testi riguardano la ristrutturazione e la liquidazione delle banche in difficoltà, e un terzo impone che siano le banche, e non i contribuenti, a garantire il rimborso dei depositi correnti fino a 100.000 euro nel caso di fallimento di una banca. Tali misure completano il sistema di vigilanza bancaria unica, già in vigore, e fanno compiere all'UE un grosso passo in avanti sulla via dell'Unione bancaria. Come da nota del Parlamento europeo, il nuovo sistema di "Bail-in", introdotto dalle due normative sulla risoluzione delle crisi bancarie, stabilisce infatti che siano i proprietari della banca (gli azionisti) e i creditori (soprattutto i possessori di obbligazioni) a essere in prima linea per assorbire le perdite di una banca, prima che sia fatto ricorso a fonti esterne di finanziamento. L'aggiornamento delle norme UE sul sistema di garanzia dei depositi obbligherà i paesi a istituire degli schemi di rimborso per i depositi garantiti (fino a 100.000 euro), finanziati dalle banche, nel caso la banca in difficoltà non sia in grado di farlo. In tal modo, i contribuenti non dovrebbero sostenere i costi di garanzia di tali depositi. Anche il rimborso sarà più rapido. Secondo le disposizioni del Parlamento europeo, l'importo totale del deposito garantito sarà disponibile entro 7 giorni lavorativi mentre una somma di sussistenza (decisa Paese per Paese) entro 5 giorni. I deputati hanno anche inserito clausole che introducono la possibilità che, nel caso un correntista abbia temporaneamente sul proprio conto più di 100.000 euro (ad esempio a causa della vendita di una casa) tutto o una parte dell'importo in eccesso sia protetto per almeno 3 mesi. Inoltre, i paesi dell'Unione bancaria (tutta l'Eurozona e, eventualmente, chi sceglie di farne parte) condivideranno un fondo unico di risoluzione di 55 miliardi di euro, finanziato dalle banche, che sarà creato gradualmente nel corso di 8 anni, mentre ai paesi esterni all'Unione bancaria sarà richiesto di istituire, entro 10 anni, un proprio fondo, sempre finanziato dalle banche, pari all'1% dei depositi coperti.

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