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Stress test: banche italiane reggono possibile scenario avverso

Le banche europee sono state sottoposte ad uno stress test per capire se in condizioni avverse avranno abbastanza capitale per reggere l'impatto negativo. Su 90, 8 sono state bocciate, ma le 5 banche italiane hanno retto bene.

Dopo il venerdì e il lunedì nero delle borse europee, compresa quella italiana, le banche sono state sottoposte ad uno stress test, che in poche parole serve a capire se in caso di ambiente economico più negativo rispetto a quanto di norma è previsto gli istituti di credito sono in grado "di reggere", cioè se hanno capitale sufficiente a reggere l'impatto. Ad essere sottoposte a stress test sono 90 banche europee, di cui cinque italiane. Otto banche sono state bocciate, ma per fortuna quelle italiane hanno retto all'ipotetico shock dei mercati, mantenendosi sopra il limite minimo di "Core Tier 1", indicatore di solidità patrimoniale, che era fissato al 5%. In uno scenario avverso Intesa Sanpaolo avrebbe al 2012 un Core Tier 1 dell'8,9%, Ubi Banca del 7,4%, Unicredit del 6,7%, Mps del 6,3%, il Banco Popolare del 5,7%. Gli otto istituti bancari che non hanno superato lo stress test, invece, dovranno raccogliere 2,5 miliardi di euro di nuovo capitale, e sono cinque instituti di credito spagnoli, due greci e uno austriaco. Mussari dell'Abi sottolinea, riferendosi al superamento dello stress test alle banche italiane, che "questa dimostrazione di solidità è un ulteriore contributo che le banche danno al Paese in un momento complesso" e che "conferma che la fiducia che famiglie e imprese hanno sempre riconosciuto all'industria bancaria è ben riposta".

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