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Scandalo MPS, Bersani: nessuna responsabilità PD. Reazioni del PDL

Si accende lo scandalo MPS che potrebbe imbarazzare il PD, ma anche Mario Monti che ha fatto alla Monte Paschi di Siena "un regalo" (come lo chiama Ingroia) di 3,9 miliardi di euro, pari agli introiti dell'IMU. Le reazioni del PDL.

Le dimissioni di Giuseppe Mussari (ex presidente della Fondazione MPS e poi di Banca Monte dei Paschi di Siena) dalla presidenza dell'Associazione bancaria italiana (ABI) arrivano dopo la intricata vicenda, e le polemiche che ne sono seguite, dell'operazione in derivati denominata Alexandria, di cui aveva parlato qualche mese fa anche la trasmissione Report. Il titolo del MPS in Borsa cola a picco ma soprattutto la situazione potrebbe creare imbarazzo nel PD. Il Corriere della Sera riassume infatti così l'intreccio: "La banca senese è controllata da una Fondazione, a sua volta controllata dal Comune, a sua volta feudo PD". Pier Luigi Bersani da Albano Laziale, tappa della sua campagna elettorale, quindi chiarisce: "Nessuna responsabilità del PD, per l'amor di Dio... il PD fa il PD e le banche fanno le banche".

Nel frattempo, Antonio Ingroia di Rivoluzione Civile mette sotto la lente d'ingrandimento un'altra questione, tuonando: "Mentre il debito della Grecia diminuiva e quello europeo rimaneva stabile, quello italiano è aumentato di ben 7,4 punti in un anno di governo Monti. A questo si aggiunga il vero scandalo, il regalo di 3,9 miliardi di euro che il governo del Professore ha fatto alla Monte dei Paschi di Siena prelevandoli direttamente dalle tasche degli italiani. Una cifra che quasi corrisponde ai ricavi recuperati con l'IMU, tassa ingiusta che ha letteralmente svenato le fasce più deboli". Sul suo sito, invece, Dagospia lancia 10 domande, tra cui: "Perché il Governo Monti offre garanzie ad MPS per 28 mld di euro ed approva un provvedimento ad bancam dando ad MPS 3,9 mld di euro senza una due diligence sui conti?".

Intanto, dal Popolo della libertà arrivano i primi commenti. Il portavoce del PDL, Daniele Capezzone, commentando lo scandalo MPS afferma: "La sinistra ha responsabilità politica fino al collo. Se fossero amministratori privati sarebbero cacciati dagli azionisti - e anche lui sottolinea - La politica avrebbe almeno il dovere di rispondere sul peso della politica stessa su una delle prime banche italiane. E il governo Monti ha destinato a MPS in aiuto da 3,9 miliardi di euro, l'equivalente dell'IMU sulla prima casa. Si domandino gli italiani se era meglio dare questa valanga di soldi a MPS o mettere l'IMU sulla prima casa".

Sul canale Twitter del PDL è quindi tutto un cinguettare, con Mariastella Gelmini che si chiede: "4 mld di euro, più dell'IMU: perché ad una banca? E perché a Monte Paschi di Siena? Urge risposta". Renato Brunetta replica invece sarcastico alla precisazione di Bersani: "MPS, Bersani: il PD non ha responsabilità. Excusatio non petita, accusatio manifesta!". Il PDL posta poi su Twitter, invitando alla "riflessione", una foto liberamente ispirata ai 6x3 con la faccia di Bersani, ironizzando sul payoff del leader del PD che promette una "Italia giusta" con affianco però il logo di Monte Paschi di Siena.

Replica agli attacchi del PDL il deputato del Partito Democratico Francesco Boccia, che in una nota scrive: "Fa bene Bersani a respingere con nettezza gli attacchi che arrivano sul caso del Monte dei Paschi. Siamo stati i soli infatti in questi anni a combattere per bloccare i derivati e, solo per fare un altro esempio, a chiedere la reintroduzione del falso in bilancio. Quelli che oggi provano a inventare una nuova polemica che non sussiste, indirizzino i loro strali verso chi ha detto sempre no alle nostre richieste e proposte, a cominciare dall'ex ministro dell'Economia Tremonti e dalla Lega di Maroni (probabilmente per il coinvolgimento nella vicenda eurocredinord) - aggiungendo - Noi abbiamo agito in questi anni nel totale rispetto reciproco fra autonomia della politica e autonomia delle banche; se ci sono punti da chiarire su questa vicenda, confidiamo che le autorità di vigilanza, di cui abbiamo piena fiducia, facciano fino in fondo il loro lavoro". Il tesoriere e deputato del PD, Antonio Misiani, sottolinea invece: "Se fossi in Maroni e nei rappresentanti della Lega prima di parlare di banche rifletterei con attenzione sul caso Credieuronord".

Roberto Maroni su Twitter infatti commenta: "Ecco perché Monti ha messo l'IMU e il PD l'ha votata. VERGOGNA!!! - e ancora - Monti e Bersani subito in Parlamento per spiegare i favori a MPS e le responsabilità del PD nella disastrosa gestione della banca". Roberto Maroni linka poi un articolo di Libero, che riassume: "Lo scorso dicembre, contro il parere di Mario Draghi, il governo italiano ottiene il via libera dalla UE per l'erogazione di 3,9 miliardi di euro di aiuti di Stato alla banca senese. La formula allunga-debito, prevede che alla scadenza del prestito o MPS rimborsa o fa entrare lo Stato nell'azionariato. Ed oggi sono proprio i Monti-bond che infiammano la polemica politica. Sì, perché l'IMU sulla prima casa che tutti gli italiani proprietari di immobili hanno dovuto versare entro lo scorso dicembre, ammonta proprio a 4 miliardi di euro".

Antonio Di Pietro tuona infatti: "Si tratta di soldi pubblici, presi dalle casse dello Stato e dalle tasche dei cittadini, e versati a MPS da questo governo di banchieri". Giulio Tremonti invece sottolinea, forse un po' maliziosamente: "Date consuetudine a scrivere 'lettere apostoliche' e vecchia vasta competenza derivati, stupisce mancata 'lettera vigilanza' Draghi a Siena".

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