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Salva banche: UE boccia fondo solidarietà. Risparmiatori tenuti lontano da Leopolda 2015

Anche se il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan a cercato di far passare il fondo di solidarietà a favore degli obbligazionisti delle 4 banche in fase di salvataggio come "una misura umanitaria", fonti UE ribadiscono che "non si può fare". Intanto, monta la polemica per il fatto che la Questura non ha permesso la manifestazione dei risparmiatori sotto la Stazione Leopolda, dove il 13 dicembre Matteo Renzi chiuderà i lavori.

Anche se il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan a cercato di far passare il fondo di solidarietà a favore degli obbligazionisti delle 4 banche in fase di salvataggio come "una misura umanitaria volta a tutelare le fasce deboli dei risparmiatori", l'UE non sembra esserci cascata. Fonti europee riferiscono infatti che non può essere spacciato come "aiuto umanitario" le perdite avute dall'azzeramento delle obbligazioni subordinate che con il decreto salva banche ha permesso la sopravvivenza di quattro istituti di credito in crisi quali Banca delle Marche, Cassa di Risparmio di Ferrara, Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti e Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio. In sostanza, l'UE ricorda all'Italia che "lo Stato non può pagare direttamente chi ha subito le perdite". Bruxelles accoglie invece con favore l'idea di una procedura arbitrale presso la Consob, la quale dovrà quindi stabilire se sono stati venduti prodotti fraudolenti ai privati. Solo in quel caso, potranno scattare i rimborsi a carico delle bad bank e in questo frangente lo Stato potrà di conseguenza elargire un pre-finanziamento alle bad bank, che ovviamente dovranno restituirlo. Ma se queste bank sono bad, non si sarà a quel punto il rischio per lo Stato di non veder rientrare i soldi prestati?

Intanto, monta la polemica per il fatto che non solo Matteo Renzi non sembra intenzionato ad ascoltare alla Leopolda (Firenze, 13 dicembre 2015) "le testimonianze di chi ha perso tutto a causa del decreto salva banche". La Questura ha infatti negato l'autorizzazione alla manifestazione organizzata dagli obbligazionisti di fronte alla Stazione Leopolda per motivi di sicurezza, rilegando la manifestazione in una zona più lontana, Piazzale della Porta al Prato, a circa mezzo chilometro di distanza. Si legge sull'Huffington Post: "La questura di Firenze - raccontano i risparmiatori - ha negato l'autorizzazione alla manifestazione di fronte la Stazione Leopolda per motivi di sicurezza, rilegando la manifestazione in una zona più lontana, come se i tanti risparmiatori truffati, molti dei quali anziani, potessero mettere seriamente a repentaglio la sicurezza del premier. Nonostante questa censura il gruppo procederà sia con la manifestazione di domenica sia con tante altre iniziative volte a far sentire la voce delle vere vittime di tutto questo meccanismo, i cui contorni sono ancora da chiarire".

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