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Rating Italia: outlook da stabile a negativo. Tesoro: rispetto impegni

La Standard e Poor's ha rivisto l'outlook sul rating dell'Italia da stabile a negativo, motivando tale decisione con le "deboli attuali prospettive di crescita dell'Italia" e il "potenziale stallo politico", che però il Ministero dell'Economia esclude "in assoluto".

La Standard & Poor's, una delle tre grandi società di rating mondiali, ha rivisto l'outlook sul rating dell'Italia da stabile a negativo, motivando tale decisione con le "deboli attuali prospettive di crescita dell'Italia e incerto l'impegno politico nelle riforme tese a migliorare la produttività". La S&P spiega inoltre che "il potenziale stallo politico potrebbe contribuire ad uno slittamento delle riforme fiscali" ritenendo quindi di conseguenza che "le prospettive di una riduzione del debito pubblico italiano siano diminuite". Questo peggioramento delle prospettive sul rating dell'Italia, passato da stabile a negativo, implica quindi, spiega sempre la Standard & Poor's, una "probabilità del 33% che i rating vengano abbassati entro i prossimi 24 mesi". Immediato il commento del Ministero dell'Economia presieduto da Giulio Tremonti, che assicura che "l'Italia rispetterà i suoi impegni", spiegando in una nota che "le valutazioni espresse e confermate nei giorni scorsi dalle principali organizzazioni internazionali sono molto diverse da quelle espresse oggi da Standard & Poor's". Come a dire che forse S&P si è sbagliata. La nota del Tesoro sottolinea inoltre che "le valutazioni fatte dal governo italiano sono sempre state estremamente prudenziali" e che "i dati tanto della crescita economica, quanto del bilancio pubblico sono stati costantemente migliori del previsto". La nota precisa quindi che "l'unico elemento nuovo" rispetto allo scorso dicembre "pare costituito dal rischio di una possibile 'paralisi' politica" che però, si precisa, "questa è da escludere in assoluto". La nota del Ministero dell'Economia precisa poi che "per quanto riguarda l'economia, il governo ha avviato ed intensificherà il ciclo di interventi riformatori" e "per quanto riguarda il bilancio pubblico, sono in avanzata fase di preparazione i provvedimenti mirati al rispetto dell'obiettivo di pareggio di bilancio per il 2014. Questi avranno entro luglio l'approvazione da parte del Parlamento". La nota si chiude ricordando che "l'Italia è stata, è, e sarà un Paese con risorse economiche e politiche tali da fargli sempre rispettare gli impegni presi". E mentre sul web alcuni sperano che queste non si rivelino le cosiddette "ultime parole famose", altri ironicamente pensano di aver capito finalmente cosa siano i "tre mostri" spesso citati da Giulio Tremonti, cioè le AAA del rischio di trasferimento e convertibilità fondi, che la Standard & Poor's non però ha modificato.

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