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Prelievo forzoso conti correnti: da 2016 anche in Italia in caso crac banche

Grecia dice "no" alle imposizioni dell'Unione europea, l'Italia vota a favore di una direttiva comunitaria che introduce le nuove norme per il cosiddetto bail-in. In sostanza, dal 1 gennaio 2016 in caso di crac delle banche viene introdotto il prelievo forzoso poiché i primi a pagare saranno (come sempre) gli azionisti dell'istituto ma in secondo luogo i privati con conti correnti superiori ai 100mila euro, come accaduto a Cipro nel 2013.

Grecia dice "no" alle imposizioni dell'Unione europea, l'Italia vota a favore di una direttiva comunitaria che introduce le nuove norme per il cosiddetto bail-in, coinvolgendo creditori e azionisti. In sostanza, dal 1 gennaio 2016 in caso di crac delle banche a pagare saranno anche i correntisti. Il 2 luglio la Camera ha infatti approvato la direttiva 2014/59/UE che istituisce un quadro di risanamento e risoluzione degli enti creditizi e delle imprese di investimento (la cosiddetta BRRD). La nuova norma introduce quindi di fatto il prelievo forzoso, poiché in caso una banca si trovasse in difficoltà, i primi a pagare saranno (come sempre) gli azionisti dell'istituto ma in secondo luogo i privati con conti correnti superiori ai 100mila euro, come accaduto a Cipro nel 2013. Il Ministero dell'Economia spiega che "la direttiva BRRD ha introdotto dei criteri di privilegio dei crediti (la cosiddetta depositor preference)" che va a modificare "la gerarchia dell'insolvenza in modo tale che i crediti dei depositanti siano preferiti rispetto ai crediti chirografari". Con il recepimento della direttiva UE "il massimo privilegio nella tutela riguarda tutti i depositi fino a 100.000 euro (depositi protetti) e i depositi oltre questa soglia di persone fisiche, microimprese e piccole e medie imprese". Il Ministero dell'Economia assicura infatti che "i depositi protetti sono sempre esclusi dal bail-in, mentre in ragione della depositor preference anche i depositi sopra soglia di persone fisiche e piccole e medie imprese potranno risultare sostanzialmente indenni". E' però il condizionale a lasciare aperti molti dubbi in merito.

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