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Moody's osserva il rating di 16 banche. Berlusconi: non preoccupato

Moody's continua a tenere l'Italia sott'occhio, comunicando che anche 16 banche sono sotto osservazione in vista di un possibile taglio. Il nostro Paese non sembra avere la fiducia dei mercari, ma Silvio Berlusconi afferma che non c'è niente di che preoccuparsi.

Moody's continua a tenere sotto controllo l'Italia. Dopo l'avviso di aver collocato il rating Aa2 dell'Italia sotto revisione, in vista di un possibile taglio, e in seguito aver comunicato di tenere d'occhio anche il rating delle principali società pubbliche italiane (Enel, Eni, Finmeccanica, Poste e Terna), Moody's rende noto di aver messo sotto osservazione pure il rating di 16 banche italiane in vista di un possibile taglio e di aver già "cambiato da stabili a negative le prospettive sul rating a lungo termine di altre 13 banche italiane di importanza non sistemica", come riporta l'Ansa. Insomma, l'Italia non sembra avere la piena fiducia dei mercati, ma durante la conferenza stampa al termine del Consiglio UE il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi dichiara invece: "Non siamo per niente preoccupati dalla decisione di Moody's di sottoporre a stress le nostre banche". "Abbiamo la fortuna di essere un Paese solido - continua a spiegare Berlusconi - con le famiglie che non hanno consumato e investito sul futuro ma consumato e investito sul passato, sul presente e hanno anche saputo risparmiare. Questo ha dato vita a un sistema di banche solido". Il problema, infatti, sembrano far notare diversi analisti, riguarderà principalmente le nuove generazioni, che con spesso dei lavori precari di certo non potranno né risparmiare né investire su passato, presente e fututo. Il premier quindi ribadisce che l'Italia ha una situazione completamente diversa da quella della Grecia e quindi "non è paragonabile".

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