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Moody's e Fitch: nel 2013 Italia fuori dal tunnel. Ma zero crescita

Anche Moody's e Fitch vedono la "luce in fondo al tunnel" già odocchiata dal premier e da Passera, e annunciano che l'Itlia uscirà dalla crisi nel 2013. Ma solo grazie a Mario Monti.

La "luce in fondo al tunnel" sembra essere la parola d'ordine di quest'ultimo periodo politico. Dapprima era stato Mario Monti ad affermare che "noi e l'Europa siamo vicini alla fine del tunnel", suscitando in alcuni gesti apotropaici. Solo ieri, poi, il ministro per lo Sviluppo economico Corrado Passera confermava di vedere quella "luce in fondo al tunnel" già adocchiata dal premier, e stranamente oggi anche l'agenzia di rating Fitch cita lo stesso "bagliore". Il direttore operativo di Fitch, David Riley, spiega però a Bloomberg Tv che è compito di Mario Monti "creare una certa luce in fondo al tunnel", sottolineando come "il governo italiano ha tantissima credibilità" e che quindi il vero rischio per l'Italia risiede nella fine di questo esecutivo, e non tanto nei problemi economici del Paese. Ed infatti, fa eco a Fitch anche l'agenzia di rating Moody's, che addirittura annuncia come l'Italia potrebbe uscire dalla crisi già nel 2013, anche se la previsione sul PIL lascia con qualche punto interrogativo più di qualche attento osservatore, visto che verrebbe fissata una crescita pari allo 0% e meno 0,5% nel 2013. Insomma, l'uscita dalla crisi dall'Italia sembra dipendere sempre di più dalla tenuta del governo Monti, e non tanto sull'effettiva ripresa del Paese. A questo punto, ci sarebbe da domandarsi il perché.

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