le notizie che fanno testo, dal 2010

Moody's: c'è rischio taglio rating. Causa potenziale stallo politico?

Prima la revisione dell'outlook sul rating dell'Italia da stabile a negativo, ora il rischio di un possibile taglio del rating, come avvisa Moody's. Una decisione che sembra essere maturata anche a causa di un "potenziale stallo politico", come sottolineava Standard e Poor's.

Solo a fine maggio la Standard & Poor's, una delle tre grandi società di rating mondiali, aveva rivisto l'outlook sul rating dell'Italia da stabile a negativo, avvisando che vi era una "probabilità del 33%" che i rating venissero "abbassati entro i prossimi 24 mesi". Ed ecco che Moody's, in una nota diffusa in tarda serata, spiega di aver collocato il rating Aa2 dell'Italia sotto revisione, in vista di un possibile taglio. Moody's, l'agenzia di rating statunitense, la principale del mondo, spiega che tale decisione è maturata osservando la "bassa produttività" dell'Italia e le "importanti rigidità nel mercato del lavoro e dei prodotti", evidenziando inoltre come il nostro Paese ha finora recuperato "solo una frazione dei sette punti di prodotto interno lordo che ha perso durante la crisi globale". Inoltre, Moody's sottolinea per l'Italia "i rischi legati alle mutate condizioni per gli emettitori sovrani europei fortemente indebitati", poiché il mercato è sempre più pronto a punire i Paesi con "peso del debito più alto della media". Come appunto il nostro. Moody's sembra infine essere dubbiosa sul fatto che il governo riesca a mettere in pratica i "piani di consolidamento fiscale richiesti per ridurre il debito pubblico e tenerlo a livelli gestibili". Una osservazione che sembra andare a ricollegarsi con quella di Standard & Poor's, che spiegava di ritenere che "le prospettive di una riduzione del debito pubblico italiano siano diminuite" a causa del "potenziale stallo politico" che "potrebbe contribuire ad uno slittamento delle riforme fiscali". A maggio, però, il Ministero dell'Economia assicurava non solo che "l'Italia rispetterà i suoi impegni" ma soprattutto che era da "escludere in assoluto una possibile 'paralisi' politica", anche se ora, in vista di Pontida, queste sembrano suonare un po' come le "ultime parole famose".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: