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Milleproroghe Corte Appello Ancona: inapplicabile norma 'salva banche'

La Corte di Appello di Ancona con un'ordinanza del 03 marzo scorso "conferma l'inapplicabilità della sciagurata norma 'salva banche' inserita abusivamente dal governo nella legge di conversione del decreto milleproroghe", spiega Giovanni D'Agata.

La Corte di Appello di Ancona con un'ordinanza del 03 marzo scorso "conferma l'inapplicabilità della sciagurata norma 'salva banche' di cui all'art. 2 comma 19 della legge 26-2-2011 n. 10 di conversione con modificazioni del decreto legge 29-12-2010 n. 225 inserita abusivamente dal governo nella legge di conversione del decreto milleproroghe", come spiega in una nota Giovanni D'Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale "Tutela del Consumatore" di IDV e fondatore dello "Sportello Dei Diritti".
La sentanza della Corte d'Appello di Ancora, in poche parole, ha ribadito "la confusione in cui è incappato il presentatore del famigerato emendamento", continua D'Agata.
La Corte "si sofferma sulla circostanza che secondo il legislatore la prescrizione decorrerebbe dall'annotazione sul conto che è operazione meramente interna - e quindi - non all'operazione di pagamento cui si riferiva la famosa sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione n. 24418 del 02 dicembre 2010 che aveva confermato il termine prescrizionale decennale decorrente proprio dal termine di pagamento e non dalla singola annotazione sul conto".
Per questo motivo Giovanni D'Agata sottolinea che "sotto la paventata tutela della stabilità del sistema bancario nazionale, l'attuale governo ha tentato di scippare i cittadini del diritto di ripetere le somme indebitamente percepite dalle banche e quindi di vedersi restituito il maltolto".

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