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Fitch: UE senza piano finanziario credibile. Rating Italia a rischio

L'agenzia Fitch spiega di essere fortemente preoccupata per "l'assenza di un piano finanziario credibile" dell'Europa e per il fatto che la BCE continui a non voler essere sufficientemene "coinvolta". Per questi motivo, Fitch minaccia di tagliare il rating dell'Italia come di altri 5 Paesi.

La fiducia alla manovra economica, accolta positivamente dal commissario europeo per gli Affari economici e monetari Olli Rehn, non sembra invece aver soddisfatto i mercati, visto che Fitch minaccia di tagliare, oltre al rating di Spagna, Belgio, Slovenia, Cipro e Irlanda, anche quello dell'Italia. Fitch in realtà si era già espressa sul rating dell'Italia solo poco tempo fa, e anche in quell'occasione il giudizio fu tutt'altro che positivo. In ottobre, dopo che già Standard & Poor's (leggi http://is.gd/2OgFok) e Moody's (http://is.gd/gYZWXl) avevano abbassato la propria scure sul Bel Paese, anche Fitch comunicava di aver abbassato il nostro rating da "AA-" ad "A+", con outlook negativo, passando inoltre da "F1+" a "F1" il rating sul breve termine. E la previsione di Fitch sembra essere stata "lungimirante", visto che venerdì 16 dicembre comunica di aver messo in credit watch negativo il nostro rating oltre a quello degli altri cinque Stati già citati. Fitch infatti ha messo, come spiega in una nota, in "credit watch negativo" tutti quei Paesi con un outlook negativo, provvedimento che anticipa un possibile downgrade di questi Stati nel breve termine, anzi una "alta probabilità" di downgrade, come specifica l'agenzia stessa. Sulla decisione di Fitch, che nel contempo ha confermato la tripla A della Francia ma ha modificato il suo outlook in negativo (da stabile), pesa il fatto che "la natura sistemica della crisi dell'Eurozona sta avendo un effetto profondo sulla stabilità economica e finanziaria". Per Fitch i timori di un cedimento dell'Eurozona continuano ad essere "pressanti", tanto da continuare ad essere preoccupata per "l'assenza di un piano finanziario credibile". Queste ansie, oltretutto, non sono state "attenuate" neanche dopo ultimo vertice UE, anche perché continua a mancare, secondo l'agenzia di rating, un "coinvolgimento più attivo della BCE", che continua infatti a respingere l'idea di divenire prestatore di ultima istanza. Fitch sottolinea che l'outlook negativo della Francia va ad indicare come ci sia "poco più del 50% delle possibilità di un abbassamento del rating da qui a due anni", mentre spiega di aver messo in credit watch negativo quei Paesi "che sono potenzialmente vulnerabili al peggioramento dell'ambiente economico esterno", pur precisando che questi "hanno intrapreso un significativo consolidamento dei conti e riforme strutturali, sforzi che - promette - saranno tenuti in considerazione nella revisione".

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