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Ex impiegato Banca Etruria: dovevamo mentire e far acquistare i prodotti della banca

Parla un ex impiegato di Banca Etruria, colui che ha ventuo le obbligazioni subordinate al pensionato 68enne che si è suicidato. L'ex impiegato afferma che avevano " l'ordine di convincere più clienti possibili ad acquistare i prodotti della banca" perché era nell'aria il fallimento.

"Io Luigino me lo sento sulla coscienza perché mi sono comportato da impiegato di banca e se fossi stato una persona che rispettava le regole non gli avrei fatto fare quel tipo di investimento". A parlare è un ex impiegato della Banca Etruria di Civitavecchia (licenziato un anno fa da quella filiale per un procedimento penale che ha in corso) e il riferimento è a Luigino D'Angelo, il pensionato 68enne che si è suicidato a fine novembre dopo aver perso tutto a seguito del decreto salva banche, provvedimento che ha azzerato le obbligazioni subordinate consentendo la sopravvivenza di quattro istituti di credito in crisi quali Banca delle Marche, Cassa di Risparmio di Ferrara, Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti e appunto Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio. Luigino D'Angelo avrebbe perso circa 110mila euro e a convincerlo ad investire i risparmi di una vita proprio l'ex impiegato della Banca Etruria intervistato da La Repubblica. "Luigino fu uno dei primi clienti della banca a cui proposi questo investimento" ammette, spiegando: "Avevamo l'ordine di convincere più clienti possibili ad acquistare i prodotti della banca, settimanalmente eravamo obbligati a presentare dei report con dei budget che ogni filiale doveva raggiungere. L'ultimo della lista veniva richiamato pesantemente dal direttore". L'ex impiegato sostiene quindi che la linea imposta era quella "di mentire al cliente, o meglio, di omettere verità", affermando che gli impiegati erano vittime di "pressioni psicologiche" perché, racconta: "All'interno della banca ci dicevano che la banca era sull'orlo del fallimento, e che l'aumento di capitale serviva a salvarci e che se non ci fossimo dati da fare la banca avrebbe chiuso e noi saremmo stati licenziati. Ecco perché ognuno di noi convinceva più clienti possibili".

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