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Decreto salva banche: un suicidio. Sia Bankitalia a risarcire integralmente le vittime

Quando ancora la notizia del suicidio del pensionato di Civitavecchia non si era diffusa, le associazioni dei consumatori Adusbef e Federconsumatori chiedevano al ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan di smetterla di "offendere i risparmiatori truffati dalle banche e dall'omessa vigilanza di Bankitalia" chiedendo proprio alla Banca d'Italia di risarcire integralmente i risparmitori.

Quando ancora la notizia del suicidio del pensionato di Civitavecchia non si era diffusa, le associazioni dei consumatori Adusbef e Federconsumatori chiedevano al ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan di smetterla di "offendere i risparmiatori truffati dalle banche e dall'omessa vigilanza di Bankitalia, scambiandoli per profughi siriani, bisognosi di aiuti umanitari, confondendo i sacrosanti diritti sanciti dalla Costituzione, specie all'art.47 che tutela il risparmio, con le elemosine di Stato". Il 22 novembre, infatti, con un decreto il governo Renzi ha azzerato le obbligazioni subordinate consentendo la sopravvivenza di quattro istituti di credito in crisi quali Banca delle Marche, Cassa di Risparmio di Ferrara, Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti e Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio. In un colpo, sono stati cancellati almeno 780 milioni di euro di risparmi.

Federconsumatori ricorda però che nel corso di un'audizione in commissione Bilancio al Senato il 6 maggio 2015 Padoan aveva assicurato che le banche italiane erano "solide" in base ai test effettuati dalla BCE (Banca centrale europea). "Per decenni milioni di risparmiatori hanno bevuto le frottole di Bankitalia e le fandonie dei Governi secondo i quali il sistema bancario italiano, più esoso e vessatorio d'Europa, era solido, salvo il brusco risveglio del 23 novembre 2015 quando con un tratto di penna, sono stati cancellate con 4 banche mal vigilate, i sudati risparmi di intere vite di lavoro" sottolineano quindi le due associazioni dei consumatori, denunciando come Padoan "continua ad offendere i risparmiatori truffati dalle banche e dall'omessa vigilanza di Bankitalia, scambiandoli per profughi siriani, bisognosi di aiuti umanitari, confondendo i sacrosanti diritti sanciti dalla Costituzione, specie all'art. 47 che tutela il risparmio, con le elemosine di Stato".

Siccome l'Unione europea non permette aiuti di Stato, il ministro dell'Economia italiano ha infatti pensato di descrivere l'intervento per gli obbligazionisti delle 4 banche in fase di salvataggio come "una misura umanitaria volta a tutelare le fasce deboli dei risparmiatori, non ha nulla a che vedere con l'operazione finanziaria in quanto tale". Adusbef e Federconsumatori, insistono invece nel chiedere "ancora una volta alla Banca d'Italia di risarcire integralmente le vittime di omessa vigilanza, ed ai parlamentari di presentare un emendamento che imponga il risarcimento, con la copertura dalle riserve straordinarie di Bankitalia pari ad oltre 20 miliardi di euro, secondo il principio di chi sbaglia deve pagare, invitano i bondholders ad andare in banca per verificare genesi e natura dei Bond presenti nei propri portafogli titoli, per poter prevenire, nei 23 giorni che ci separano dal 1 gennaio 2016, l'esproprio criminale del risparmio con il meccanismo fraudolento del bail-in. - concludendo - Anche per prevenire un eventuale panico agli sportelli bancari di cittadini che dopo aver sudato e fatto sacrifici per risparmiare, potrebbero vedersi espropriati i loro sudati risparmi, da provvedimenti criminali ideati dall'oligarchia finanziaria, Troika e BCE, per addossare a correntisti e risparmiatori l'allegra gestione del credito e del risparmio e l'omessa vigilanza delle banche centrali".

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