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Consob convoca Standard Poor's e Moody's. Vicenda è sempre più oscura?

La Standard e Poor's conferma, nonostante la manovra correttiva da 47 miliardi, che c'è "una possibilità su tre che il rating dell'Italia possa venire abbassato nei prossimi 24 mesi". La Consob però la convoca, insieme a Moody's.

Sarà anche per il fatto che l'Istat ha sottolineato che la disoccupazione giovanile a maggio è salita all'8,1%, ma una delle maggiori agenzie di rating al mondo, la Standard & Poor's, avverte in una nota che, nonostante la manovra correttiva da 47 miliardi di euro appena varata, in Italia "restano sostanziali rischi per il piano di riduzione del debito, principalmente - sottolinea S&P - a causa della debole crescita". L'agenzia di rating, infatti, spiega da una parte che il piano di austerity "è generalmente credibile, in particolare le misure per contenere i salari pubblici e la spesa pensionistica" ma dall'altra evidenzia che "alla luce della debole crescita dell'Italia" il nostro Paese dovrebbe attuare "riforme micro e macroeconomiche ancora più incisive per incentivare gli investimenti del settore privato e adeguare i livelli salariali alla produttività". Standard & Poor's sembra anche piuttosto scettica riguardo "l'efficacia della lotta all'evasione fiscale", ritenendo da questo punto di vista il governo "troppo ottimista". Standard & Poor's crede quindi che l'Italia non riuscirà ad "esprimere il suo potenziale economico" solo in base a questa manovra, avvertendo che continua ad esserci, come reso noto in precedenza, "approssimativamente una possibilità su tre che il rating dell'Italia possa venire abbassato nei prossimi 24 mesi". S&P sottolinea inoltre non solo che uno "stallo politico prolungato" potrà "contribuire a degli slittamenti finanziari" ma anche che "se uno o una serie combinata di rischi si materializzassero, il peso complessivo del debito pubblico italiano potrebbe stagnare agli attuali alti livelli", e ciò comporterebbe un abbassamento del "rating sul breve e lungo termine". Il comunicato di Standard & Poor's è arrivato però a solo un giorno di distanza dalla presentazione della manovra, e senza quindi che il testo definitivo del Dl sia stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Inoltre, la nota di S&P giunge a Borse già aperte, causando un impatto sul mercato obbligazionario dei titoli di Stato. La Consob ha quindi convocato, anche per queste ragioni, per la prossima settimana sia Moody's che Standard & Poor's. Moody's, in particolare, viene chiamata per il fatto che la scorsa settimana ha deciso di mettere sotto osservazione 16 banche italiane (Moody's osserva il rating di 16 banche. Berlusconi: non preoccupato - http://is.gd/dkuPi1). La Consob, come autorità nazionale, è infatti co-titolare dei poteri di vigilanza sulle agenzie di rating insieme alla nuova Autorità per i mercati e le borse europee (Esma), entrata in vigore proprio il 1 luglio, che ha il compito di indagare e infliggere multe a tali agenzie. Stefano Fassina reputa però la convocazione della Consob "un'iniziativa inusuale" perché, secondo il responsabile economia del PD, "le agenzie di rating hanno messo in evidenza un problema che c'è". A pensarla diametralmente all'opposto è invece Margherita Boniver, deputato del Pdl e presidente del Comitato Schengen, tanto da evidenziare che "è un anomalia sotto gli occhi di tutti e una vera e propria distorsione per l'andamento delle borse e dei mercati" il fatto che "siano le agenzie Standard & Poor's e Moody's a dare giudizi sull'andamento dell'economia degli Stati sovrani", sottolineando come questa è quindi "una vicenda sempre più oscura".

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