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Bankitalia difende anatocismo. Boccia: Visco chiarisca, Senato cancelli norma

L'anatocismo bancario era stato abolito nella legge di stabilità 2014 ma è stato reintrodotto "in sordina" dal governo Renzi, visto che il padre dell'emendamento ha fatto perdere le sue tracce. Fatto sta, che l'Abi e persino Bankitalia difendono l'anatocismo, con Francesco Boccia che invita il governatore Ignazio Visco a chiarire "la reale posizione della Banca d'Italia".

L'anatocismo bancario era stato abolito nella legge di stabilità 2014 ma è stato reintrodotto, in forma annuale e non più trimestrale, con il decreto sulla competitività per le imprese, come ha denunciato per prima Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d'Italia-Allenaza Nazionale. Dopo che il decreto era stato già firmato da Giorgio Napolitano, Adusbef e Federconsumatori inviano al Capo dello Stato una lettera aperta per chiedere che "l'anatocismo bancario, reintrodotto 'in sordina' dal governo Renzi, sia espunto una volta per tutte dal nostro ordinamento" visto che si tratta di una "vera e propria pratica usuraria". A difendere invece l'anatocismo sono, ovviamente, le banche. Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio della Camera, ha già assicurato che il decreto imprese verrà modificato in sede di conversione proprio per eliminare "l'errore" che ha reintrodotto la norma sull'anatocismo, che non si capisce ancora da chi sia stata introdotta. "Il padre dell’emendamento ha fatto perdere le sue tracce" ammette Boccia, che sottolinea: "Escludendo un qualsiasi coinvolgimento di Palazzo Chigi, e prendendo atto della presa di distanza avvenuta sugli organi di stampa da parte del ministro Guidi, è opportuno che il padre della noma ci metta la faccia per consentire di capirne ratio e genesi". Il deputato del PD però chiarisce: "Fino all’audizione del capo del servizio di stabilità di Bankitalia, Gobbi, pensavo che la reintroduzione dell’anatocismo fosse dovuta a un errore. Dopo averne ascoltato le gravi dichiarazioni, temo non sia così". Francesco Boccia infatti precisa: "E’ comprensibile che l’anatocismo venga difeso dall’Abi. Molto meno comprensibile, e anzi grave, è che Bankitalia faccia altrettanto. - aggiungendo - Trovo inaccettabile che Bankitalia si schieri a difesa della capitalizzazione degli interessi sugli interessi, una norma dichiarata illegittima dalla Corte Costituzionale". "Gobbi sostiene, infatti, - riassume Boccia - che solo nei paesi islamici non c’è anatocismo. A parte il fatto che, allora, anche la Germania è islamica, il rappresentante di Bankitalia non può permettersi di offendere un modello economico che merita rispetto, non fosse che per forte solidarietà che lo innerva. Dire poi, come ha fatto Gobbi, che l’anatocismo serve alle famiglie e imprese per avere prestiti, è passare dalla mancanza di rispetto a uno strafalcione tale da far sospettare uno scopo strumentale". Boccia invita quindi il governatore Ignazio Visco a chiarire "la reale posizione di Bankitalia sull’anatocismo", auspicando al contempo che il Senato cancelli la norma, anche grazie a una presa di posizione netta del Ministero dell’Economia".

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