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Banche, Merkel a Italia: stop a cambio regole. Ma c'è rischio corsa agli sportelli

Il governo Renzi vorrebbe avviare una ricapitalizzazione degli istituti di credito ma avrebbe bisogno del permesso dell'Unione europea per proteggere gli investitori privati delle banche. Angela Merkel frena e chiarisce che non si possono "ridiscutere ogni due anni le regole del settore bancario". Per Jean-Claude Juncker invece "il rischio da evitare è quello di una corsa agli sportelli".

Neanche dopo la Brexit l'Unione europea è intenzionata a cambiare le regole. E a farne le spese sarà l'Italia. In particolare, non si cambiano le regole sul settore bancario, come avrebbe chiesto il governo Renzi all'UE. L'esecutivo dopo la Brexit è intenzionato infatti ad avviare una ricapitalizzazione degli istituti di credito ma avrebbe bisogno del permesso dell'Unione europea per proteggere gli investitori privati delle banche (cioè i cittadini) dalle eventuali perdite.

Secondo Bloomberg però la cancelliera tedesca Angela Merkel avrebbe chiarito: "Credo che sia stata concessa una certa flessibilità a certi Paesi per favorire la crescita. - ed ha aggiunto - Guardando soprattutto all'Italia posso dire che abbiamo adottato diverse soluzioni, ma non possiamo ridiscutere ogni due anni le regole del settore bancario". Dichiarazione che pesa come un macigno sul governo e su Piazza Affari.

Matteo Renzi cerca di correre ai ripari ed assicura: "In questa situazione noi siamo nelle condizioni di proteggere i denari dei correntisti e dei cittadini. Non c'è rischio per il contribuente e per il cittadino". Il premier annuncia quindi che il Fondo Atlante potrà essere ricapitalizzato, anche se c'è chi spera non troppo "serenamente". Renzi ha quindi sostenuto che l'Italia vuole "cambiare le regole politiche del gioco in UE, non le regole bancarie". Fatto sta però che proprio di banche Renzi ha parlato con il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker il quale ha sottolineato che attualmente "il rischio da evitare è quello di una corsa agli sportelli". Juncker ha comunque rassicurato sul fatto "per ora questo non è un pericolo per l'Italia". Per ora.

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