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Banca Carige firma coi sindacati: ok a 600 uscite obbligatorie entro 2018

Banca Carige ha siglato oggi, insieme a tutte le Organizzazioni Sindacali, l'accordo che prevede "l'uscita di almeno 600 lavoratori entro il 31 dicembre 2018, incentivate ma sostanzialmente obbligatorie".

Banca Carige ha siglato oggi, insieme a tutte le Organizzazioni Sindacali, l'accordo che prevede "l'uscita di almeno 600 lavoratori entro il 31 dicembre 2018, incentivate ma sostanzialmente obbligatorie". La firma dell’intesa ha concluso la procedura sindacale avviata il 6 maggio 2014, ed è tappa del Piano Industriale 2014-18 di Banca Carige, approvato dal Consiglio di Amministrazione il 27 marzo 2014. L'uscita entro il 2018 di 600 lavoratori farà risparmiare alla banca circa 38 milioni di euro l'anno. L'accordo prevede anche "ulteriori risparmi ricorrenti sul costo del lavoro, per almeno 12 milioni di euro" grazie alla "profonda revisione della struttura retributiva del personale". Scompaiono infatti istituti come il Premio di Anzianità e il riconoscimento delle prestazioni eccedenti per i Quadri Direttivi. E' inoltre previsto, per chi rimarrà in Banca Carige, "il forte contenimento degli straordinari e l'esaurimento dei residui di ferie e di ogni forma di permesso". L'istituto bancario sottolinea che "la ristrutturazione retributiva ha consentito la messa in sicurezza di importanti quote di salario, mediamente pari ad 1500 euro pro capite". Con questo accordo, Banca Carige precisa però che "si creano le condizioni perché la Banca possa guardare al futuro, con la previsione di circa 150 nuove assunzioni entro il 2018 orientate al supporto delle azioni del Piano Industriale".

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