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Unicef: nel Sudan del Sud a rischio una intera generazione di bambini

Nel Sudan del Sud è a rischio una intera generazione, quella dei bambini di oggi. A causa del conflitto iniziato il 15 dicembre 2013, 750.000 bambini sono stati sfollati e non vanno più a scuola, mentre sono 12.000 le segnalazioni di minori utilizzati dai gruppi armati. L'allarme è lanciato dall'Unicef che definisce l'attuale crisi come "sconcertante".

Nel Sudan del Sud è a rischio una intera generazione, quella dei bambini di oggi a cui il Paese sta uccidendo (a volte letteralmente) il futuro a causa di un conflitto che dura ormai da un anno. A lanciare l'allarme è l'Unicef, che definisce l'attuale crisi, che avrà ripercussioni sui bambini, come "sconcertante". Da quando sono iniziate le violenze, il 15 dicembre 2013, quasi 750.000 bambini sono stati sfollati di cui 320.000 vivono come rifugiati. L'Unicef denuncia inoltre che circa 400.000 bambini non vanno più a scuola, mentre sono 12.000 le segnalazioni di minori utilizzati dai gruppi armati, senza contare i troppi bambini oggetto di violenze e malati. Nonostante il Sudan del Sud abbia evitato quest'anno la carestia, il conflitto rischia di causare una crisi alimentare molto più devastante e a farne le spese sono sempre i bambini, il cui tasso di malnutrizione nell'ultimo anno è raddoppiato. Il Sudan del Sud è diventato uno Stato indipendente il 9 luglio 2011. Appena due anni dopo, però, è scoppiato un conflitto etnico tra le forze governative del presidente Kiir di etnia dinka e quelle fedeli all'ex vicepresidente Machar di etnia nuer.

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