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Moige: Italia 1 "rete out", maglia nera a "Colorado 'Sto classico"

Il Moige, Movimento Italiano Genitori, stila anche questo mese la "rete in" e la "rete out" scelta in base alle segnalazioni dei genitori . Ad Italia 1 la maglia nera, bene Rai 1. Stroncato lo spot della Vigorsol.

Il Moige, Movimento Italiano Genitori è un' organizzazione nata nel 1997 "per la tutela dei diritti dei genitori e dei minori in ogni aspetto della loro vita: sociale, economica, culturale e ambientale". L'organizzazione si avvale di un Osservatorio Media che raccoglie mensilmente le segnalazioni dei genitori di mese in mese (attraverso il numero verde 800.93.70.70 e il sito www.moige.it ).
Secondo i dati elaborati dall'osservatorio nel mese di maggio 2012 è Italia 1 la rete out del mese.
Italia 1 è "quella più contestata e meno gradita dai genitori per i propri figli minori", come si legge in una nota. La trasmissione di Italia 1 a cui spetta la "maglia nera" dei programmi più contestati è "Colorado ‘sto classico".
Spiega il Moige: "i comici del gruppo di Colorado, affiancati da personaggi famosi della televisione, mettono in scena la parodia di quattro grandi classici della letteratura. L'obiettivo sarebbe quello di rivisitare le grandi opere letterarie facendone una divertente parodia, ma purtroppo, più che dissacrare, sono riusciti nel tentativo di massacrare quattro capolavori tra i più studiati nei programmi scolastici. Infatti le parodie si sono rivelate delle assurde storpiature che poco hanno a che vedere con gli originali".
Osserva ancora il Moige: "Ciò dispiace, non solo per la grettezza dello spettacolo, ricco di dialoghi sboccati e di numerosi cattivi esempi di comportamento rispetto all'uso di alcool, droga e sesso, ma anche perché in sé l'idea sarebbe potuta risultare, da un punto di vista formativo, assai positiva. Bisogna invece sottolineare che l'apprendimento che si può ricavare da questi esperimenti del team di comici di Colorado è decisamente scarso quando non addirittura forviante".
La rete in del mese invece si conferma Rai 1 che con "Paolo Borsellino – I 57 giorni" ha trovato un'accoglienza positiva nelle segnalazioni fornite al Moige.
Spiega il Movimento dei Genitori nella nota: "Sebbene le nozioni storiche offerte siano ridotte all'essenziale e in certi casi richiedano una conoscenza previa dei fatti abbastanza approfondita, questo film per la televisione risulta piacevole, utile e istruttivo non solo da un punto di vista didattico ma anche e, forse soprattutto, da un punto di vista umano grazie ai tanti e significativi segni di grandezza morale, come onestà e amore verso le istituzioni e i legami affettivi, che il personaggio di Paolo Borsellino ha offerto".
Tra gli altri giudizi il Moige segnala come apprezzati anche "Atelier Fontana" e "Mi gioco la nonna" sempre su Rai Uno; "Il braccio e la mente" e "Benvenuti a tavola. Nord contro sud" su Canale 5.
"Benvenuti a tavola. Nord contro sud" è stato apprezzato anche in un episodio per aver trattato in modo corretto il tema sulla sicurezza stradale, mentre sullo stesso tema il giudizio negativo del Moige va a "Rizzoli & Isles" su Rete 4. Jane Rizzoli e Maura Isles, detective e patologo legale che lavorano nel Dipartimento di Polizia della omicidi di Boston difatti "solitamente non indossano le cinture di sicurezza e hanno uno stile di guida distratto o poco prudente".
Per quanto riguarda gli spot, bene per la P&G con "Fieri di sostenere tutte le mamme", con cui l'azienda sponsor delle prossime Olimpiadi di Londra 2012, "invia i propri auguri a tutte le mamme del mondo nel mese a loro dedicato".
Il Moige invece "stronca" lo spot della Vigorsol in questi termini: "si tratta di un gioco di ruolo on line di cui lo spot del chewing gum costituisce il trailer di un film che lo spettatore può vedere e in cui può intervenire attivamente attraverso internet. Il problema è che tanto il film quanto e soprattutto lo spot in questione non sono adatti alla visione da parte di un pubblico di minori a causa di immagini violente e di un intreccio che, più che misterioso, appare torbido, malsano, privo di senso e inverosimile e induce a un uso pericoloso di internet".
L'Osservatorio Media del Moige nasce nel 1998 con il nome di 'Osservatorio Tv', "in risposta alla crescente esigenza di tutelare i minori da una televisione troppo poco attenta al rispetto dei diritti e della sensibilità dei suoi piccoli".

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