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Jason: per madre è morto, per marito no. Ma neonato non si trova

Si cominciano a delineare contorni inquietanti riguardo la storia dei due genitori di Folignano. La madre afferma che Jason, il neonato di due mesi scomparso, sarebbe morto. Il marito ora smentisce. Ma il piccolo non si trova ancora.

Si cominciano a delineare contorni inquietanti riguardo la storia dei due genitori di Folignano. La coppia, Denny P. 30 anni e Katia R. 24 anni, prima della nascita del bambino scomparso di appena due mesi, Jason, hanno avuto altri due figli, uno di 3 anni e uno di 5 anni. Entrambi sono nati sani, ma entrambi oggi sono diversamente abili. Uno è sulla sedia a rotelle mentre l'altro ha perso la vista. Il Tribunale dei minori ha così tolto ai genitori la patria potestà sui due figli, che sono stati dati in adozione, ma i fascicoli aperti per appurare se i due bambini fossero stati vittime di maltrattamenti sono stati archiviati. Non sarebbe stato possibile acquisire prove concrete in merito. Alla notizia dell'arrivo del terzo figlio, i servizi sociali sono stati immediatamente allertati, perché dovevano verificare "la capacità genitoriale dei ragazzi", come spiegherebbero i magistrati. Dopo una prima visita, però, i servizi sociali non sono più riusciti a vedere il bimbo appena nato, poiché i genitori avrebbero cominciato a fornire delle scuse. Prima che era stato affidato ad un'amica, poi che l'avevano portato in Svizzera. Fatto sta che Jason non si trova più, e i servizi sociali lanciano l'allarme. Cominciano le ricerche, e ad un certo punto la madre afferma che il bambino sarebbe morto, perché gli sarebbe caduto dalle braccia, e lo avrebbe seppellito. Ma le indicazioni sul luogo rimangono vaghe, e finora nessuno trova nemmeno una traccia di Jason. Ci sarebbero poi delle intercettazioni ambientali dove si evincerebbe che la coppia aveva intenzione fuggire dall'Italia. Katia R. durante l'interrogatorio spiega però che Denny P. non era al corrente della morte del figlio, ma in seguito l'uomo sembra che abbia invece raccontato di averlo "messo in un sacchetto arancione... siamo andati in auto a Castel Trosino... Katia è scesa, lo tolse dalla busta... non scavalcò il guard rail e lo lanciò nella boscaglia...", come riporta La Stampa (http://is.gd/4gA7xW). Ma mentre i carabinieri cercano il corpicino del piccolo, ecco che Denny P. avrebbe rivelato che Jason non sarebbe morto, indicando "ai magistrati il luogo dove si trova permettendo alla Procura di avviare gli accertamenti opportuni", come spiega il suo avvocato, Felice Franchi. Il gip di Ascoli Piceno ha nel frattempo convalidato l'arresto dei due genitori, con l'accusa di maltrattamenti aggravati dalla presunta morte del piccolo e di occultamento di cadavere.

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