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Giornata mondiale infanzia: in Italia più bambini a rischio povertà

La Giornata mondiale infanzia è un momento per ricordare che "l'Italia è agli ultimi posti dei Paesi dell'Unione europea per la spesa per la famiglia e l'infanzia" e che "i bambini e ragazzi del nostro Paese a rischio di povertà sono il 24,4% del totale, il tasso più elevato della UE". Parola della senatrice Anna Maria Serafini, vicepresidente commissione parlamentare per l'infanzia.

E' vero, i diritti dell'infanzia sono scritti sulle carte dell'ONU, ma nella realtà dei fatti c'è ancora molto da fare: questa sembra essere la sintesi della politica italiana che si divide in due filoni principali. Il primo verte sulla situazione dei bambini a Gaza, dove in 18 sono morti a causa delle bombe israeliane ; il secondo sulla realtà italiana che vede ragazzi e bambini a rischio povertà. La senatrice Anna Maria Serafini, vicepresidente commissione parlamentare per l'infanzia, presidente Forum infanzia e adolescenza del PD, in occasione della celebrazione della Giornata mondiale per i Diritti dell'infanzia e del'adolescenza afferma: "Oggi si celebra la giornata mondiale per i diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza ma ancora molto resta da fare per dare vera concretezza a quanto previsto dalla Carta ONU approvata nel novembre del 1989. E' stata la Convenzione ONU più ratificata dai Paesi del mondo, compresa l'Italia ma per molti versi anche la più disattesa e quanto sta accadendo in questi giorni ai bambini vittime delle tensioni tra Israele e Palestina lo sta a dimostrare. Siamo vicini a quei bambini, al loro dolore, e ci battiamo perché il loro futuro torni ad essere un futuro di pace. Ma continuiamo a batterci perché anche nel nostro Paese quella Carta trovi piena applicazione". Anna Maria Serafini, in un articolo pubblicato sull'Unità, ricorda poi dei dati interessanti che spesso si dimenticano: "L'Italia è agli ultimi posti dei Paesi dell'Unione europea per la spesa per la famiglia e l'infanzia: si spende solo l'1,2% del PIL, rispetto al 2.1 nella UE a 15 e il 2.0% nella UE a 27. Non solo, secondo i parametri dell'UE, i bambini e ragazzi del nostro Paese a rischio di povertà sono il 24,4% del totale, il tasso più elevato della UE. E il 70% dei bambini e adolescenti poveri vive nel Mezzogiorno. Oltre alle limitate e inefficaci risorse, la spesa e i servizi per l'infanzia segnalano grandi differenze di standard e qualità, a seconda delle regioni. Gli ultimi dati rilevano che gli utenti degli asili nido sono passati dal 9,0% del 2003/2004, all'11,3% , un dato molto distante dal 33% richiesto dal Trattato di Lisbona". Una situazione preoccupante che non vede certo la gerontocrazia oggi al potere attenta come dovrebbero essere dei bravi nonni. Per questo la senatrice Serafini lancia un monito: "Nel complesso sono molte ancora le difficoltà che impediscono di sviluppare una forte e incisiva politica dei diritti delle persone minori di età ma non avremo il futuro proprio di un grande Paese, se non sceglieremo di mettere le persone di minore età al centro delle politiche e delle decisioni che le riguardano".

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