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Giornata mondiale infanzia: con video Sweetie stop pedofili. Firma petizione

Oggi si celebra la Giornata mondiale dei diritti per l'infanzia e l'adolescenza. Tra le varie iniziative sorte a sostegno e per la protezione dei bambini e dei loro diritti, c'è anche la petizione internazionale di Terre des Hommes, lanciata a seguito dello studio condotto attraverso Sweetie, un modello informatico che rappresenta una bambina di 10 anni, programmata per dare la caccia ai pedofili su internet. La petizione mira a fare pressione sui governi affinché mettano in atto delle politiche investigative proattive.

Con lo scandalo delle baby prostitute, viene a galla una nuova forma di sfruttamento minorile ancora poco nota, anche se si sta diffondendo molto rapidamente: il "turismo sessuale" minorile tramite webcam. In altre parole, pedofili che sfruttano bambini attraverso internet. Come ha scoperto Terre des Hommes Olanda, il maggior numero di minori sfruttati si trova in zone del mondo ancora molto povere, come le Filippine dove "sono già decine di migliaia i bambini vittime di questo fenomeno". "La pedopornografia via webcam è un fenomeno nuovo ed epidemico. Gli uomini dei paesi ricchi la praticano pagando i bambini dei paesi poveri. Questi crimini avvengono migliaia di volte al giorno. L'ONU e l'FBI stimano che 750.000 pedofili sono online in ogni momento. Stimiamo che migliaia di bambini, alcuni di soli 6 anni, vengono abusati dietro alle cam nelle sole Filippine. Ma invece di migliaia di condanne, sono stati indagati soli 6 uomini" spiega l'associazione Terre des Hommes Olanda nel video di presentazione di Sweetie, un modello informatico che rappresenta una bambina di 10 anni, programmata per dare la caccia ai pedofili su internet. Poiché il fenomeno è in forte crescita, Terre des Hommes ha deciso quindi di "concentrarsi sulla domanda" creando la piccola Sweetie, specchietto per le allodole di migliaia di uomini convinti invece di trovarsi dall'altra parte dello schermo un minore. "In meno di due mesi e mezzo i ricercatori di Terre des Hommes sono riusciti a identificare oltre mille adulti pronti a pagare bambini nei paesi in via di sviluppo per prestazioni sessuali davanti alla webcam" si legge in un comunicato, che annuncia come "le registrazioni video delle conversazioni sono state consegnate all'Interpol dall'organizzazione che fa parte della Federazione internazionale Terre des Hommes".

Raffaele K. Salinari, Presidente di Terre des Hommes, spiega che grazie a Sweetie si è avuta la dimostrazione non solo "di come pedofili e sfruttatori di bambini possano agire indisturbati nella rete, ma anche di come sia facile rintracciarli". Come si vede nel video diffuso su Youtube, appena Sweetie si connette ad internet e dice di essere filippina, utenti anonimi "accorrono a frotte" tanto "da sovraccaricare il computer". Salinari rivela che "Sweetie è stata abbordata da oltre 20.000 utenti da tutto il mondo che le chiedevano prestazioni sessuali online". Ma "mentre Sweetie chatta, gli uomini vengono identificati", poiché i ricercatori di Terre des Hommes "interagendo con gli adulti che abbordavano la bambina, hanno raccolto varie informazioni dai social network per scoprire le loro vere identità".

Oggi si celebra la Giornata mondiale dei diritti per l'infanzia. Tra le varie iniziative sorte a sostegno e per la protezione dei bambini e dei loro diritti, c'è anche la petizione internazionale di Terre des Hommes, lanciata a seguito dello studio condotto attraverso Sweetie per fare pressione sui governi affinché mettano in atto delle politiche investigative proattive. Hans Guyt, responsabile della campagna di Terre des Hommes Olanda, spiega infatti che nonostante "le Nazioni Unite hanno stilato delle norme che rendono illegale questo tipo di violenza sui bambini quasi in ogni parte del mondo, il problema maggiore risiede nel fatto che la polizia non intraprende delle azioni finchè le vittime non sporgono denuncia". "Ma, com'è ovvio, i bambini non riescono quasi mai a denunciare questo tipo di crimini" continua Hans Guyt. La petizione di Terre des Hommes mira invece a "far adottare ai governi di tutto il mondo delle politiche proattive d'investigazione che diano mandato alla polizia di vigilare sugli hotspot internet pubblici dove avvengono ogni giorno questo tipo di abusi". Questo "turismo sessuale" minorile tramite webcam, infatti, spesso devasta la psiche delle vittime in modo analogo di un abuso fisico poiché, spiega l'associazione, i bambini coinvolti "soffrono di mancanza d'autostima e depressione, mostrano sintomi di stress post-traumatico, hanno comportamenti autodistruttivi ed usano droghe e/o alcool per rilassarsi e trovare una via di fuga dai loro problemi".

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