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Gemelline: forse Alessia e Livia mai lasciato la Svizzera

Tutte le ipotesi investigative sulla scomparsa delle gemelline svizzere Alessia e Livia rimangono aperte, compresa quella che le vorrebbe mai uscite dalla Svizzera. Per adesso, comunque, in Corsica nessun indizio utile al loro ritrovamento.

Continuano le indagini sulle gemelline scomparse Alessia e Livia. Le ricerche in questi giorni si erano concentrate in particolar modo in Corsica, visto che sembra che diversi testimoni confermerebbero la presenza delle bambine sia sul traghetto che da Marsiglia era diretto all'isola a nord della Sardegna sia nella città di Propriano. Inoltre gli inquirenti stanno esaminando tracce di sangue trovate su una scogliera di Cap Corse, all'estremo nord della Corsica. Ma le ipotesi investigative non si fermano all'isola. Il procuratore di Marsiglia, Jacques Dellest, afferma infatti oggi che ancora "tutte le ipotesi sono aperte, anche le più sorprendenti" e che ci sarebbero "diverse chiavi di lettura al vaglio degli investigatori". Tra queste l'idea che Alessia e Livia non abbiano "mai lasciato la Svizzera".
In Corsica, finora, come nell'auto del padre delle gemelline e nei pressi di Cerignola, gli investigatori non hanno ancora trovato nessun indizio che possa pensare al fatto che le due bambine di 6 anni siano state uccise. Le speranza quindi di ritrovarle vive rimane ancora alta. Solo ieri l'indicrezione di Irina Lucidi, la mamma delle gemelle, che rivela, durante un'intervista, che forse Matthias Shepp avrebbe potuto avere un complice in questa vicenda, visto che oltre a tutti i giri ormai noti alle cronache avrebbe anche fatto tappa all'aeroporto di Lione, forse per andare a prendere qualcuno.

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