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Embrioni congelati: bambini "risvegliati" dopo 55 anni. E' il futuro?

In Italia nasce un bambino da un embrione congelato ben 11 anni prima. In Inghilterra un bambino è stato "risvegliato" da un embrione congelato 20 anni fa, ma il massimo (consentito per legge) sarebbe di 55 anni. Questa sarà la normalità per i nascituri del prossimo futuro?

Eleonora Porcu, responsabile del Modulo di infertilità e procreazione assistita all'Università di Bologna, ha rivelato la notizia nell'ambito del convegno della Società Italiana di Andrologia Medica e Medicina della Sessualità (Siams) che si tiene ad Abano Terme (Padova).
Un bambino (che ora ha due anni e sta bene) è nato da un embrione che è stato conservato per ben 11 anni. Non è un record, visto che in Gran Bretagna si è saputo che un bambino è nato da un embrione "ibernato" da 20 anni, ma è sempre una notizia. Il Gran Bretagna sono entrate infatti in vigore delle leggi che permettono di "mantenere un embrione congelato fino a un massimo di 55 anni" (http://is.gd/j6pV3E).
"Il risultato conferma che gli embrioni congelati possono sopravvivere per moltissimo tempo e che il congelamento, se fatto correttamente, non è dannoso" dice la Porcu. Il dibattito "etico", una volta molto forte su questi temi, sembra non essersi neppure acceso.
Ormai la "nascita", in un mondo sempre più gerontocratico, in cui mamme si diventa a quarant'anni non certo per moda, in una società in cui è sempre più difficile far coincidere l'età fertile con la sicurezza lavorativa (tanto che il sociologo Franco Ferrarotti ha appena scritto un libro che si chiama "La strage degli innocenti. Note sul genocidio di una generazione") è sempre più un fatto "scientifico".
E la scienza offre sempre più "modelli riproduttivi" che potrebbero rappresentare la normalità del futuro prossimo venturo: la congelazione dei propri ovuli per un figlio "in fieri" potrebbe essere quell'opportunità di avere "un domani quel figlio che oggi non possiamo permetterci".
Già oggi si prefigurano scenari da fantascienza quotidiana, dove da ventenni si congela il proprio ovulo che dopo altri trent'anni verrà "risvegliato" per essere impiantato in una "madre surrogata" per poi essere consegnato alla madre biologica.
Insomma, una sorta di "Mondo Nuovo" di Aldous Huxley, ma senza la freddezza della beuta.

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