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Bimba dimenticata in auto: ok espianto organi. Mamma difende il padre

La bimba dimenticata in auto non mostra più "flusso di sangue al cervello" e i genitori hanno l'ok per l'espianto degli organi. In Tv parla la madre della piccola, che difende il marito: Lucio è "un padre esemplare, quello che è successo può capitare ad ognuno di noi".

Per un po' si era sperato che la bimba dimenticata in auto per circa di 6 ore, sotto il sole, potesse farcela. Dopo la notizia del coma coma, si era infatti diffusa anche quella che la piccola si stava riprendendo, visto che da una prima Tac non sembravano emergere danni celebrali. Poi l'improvviso peggioramento delle condizioni della bimba fino all'annuncio che "il monitoraggio con l'angiotac ha purtroppo rilevato che non c'è più flusso di sangue al cervello", come spiega all'Adnkronos l'assessore regionale alla Sanità delle Marche Almerino Mezzolani, che si è sempre tenuto costantemente informato sulla bambina di 22 mesi di Teramo rimasta per ore chiusa in macchina. Nella notte la notizia, purtroppo, del decesso. Ora, spiega sempre Mezzolani, "c'è una commissione che sta valutando per l'espianto degli organi, dal momento che c'è stata l'autorizzazione dei genitori". Genitori naturalmente distrutti dal dolore, anche perché alla tragedia si aggiunge l'inchiesta nei confronti del padre, sembra indagato per abbandono di minore. Il padre della piccola Elena, infatti, quella mattina doveva accompagnare la figlia all'asilo prima di andare, come ogni giorno, all'Università, dove insegna Medicina Veterinaria. Per qualche motivo, l'uomo si scorda di avere in auto la bimba di neppure due anni e va direttamente a fare lezione. Le cronache raccontano che solo quando è ritornato a prendere l'automobile, per ritornare a casa dopo il lavoro, si è accorto che la bimba era rimasta in auto per tutte quelle ore. Lui sembra fosse convinto che l'aveva portata all'asilo. Il padre ha immediatamete capito la gravità della situazione, e ha chiamato il 118. Da allora l'inizio del suo calvario. E della moglie. Una moglie che ieri appare in video, ai microfoni di Sky TG24 (http://is.gd/EvdZGL), per difendere il marito. "Voglio urlare al mondo intero l'amore del mio compagno verso la figlia, padre esemplare" premette la donna, che con molta forza e dignità a stento trattiene le lacrime mentre difende il marito. "Quello che è successo a Lucio può capitare ad ognuno di noi, perché non ci si ferma mai e lui non si fermava, perché si preoccupava di me, della mia gravidanza e della piccola Elena - continua la donna - Tutto doveva essere perfetto e io non mi dovevo preoccupare, lui doveva andare ad accompagnare Elena all'asilo e io a rimanere a casa a riposare. E intanto intorno a tutto questo c'era da pensare al lavoro, alle responsabilità, alla casa appena costruita, ecc. ecc. Io non ha mai, e ci tengo a dire questo, accusato Lucio e mai lo farò perché lui non è colpevole di niente, lo sottolineo questo. Elena l'adorava il suo papà, la prima parola di Elena è stata papà. ringrazio tutti, ringrazio tutto lo staff medico di Ancona, le psicologhe, l'Associazione Patronesse, lo staff medico di Teramo, i nostri genitori, gli amici e i parenti tutti per il calore e il conforto che ci danno in ogni momento. In conclusione vi chiedo di lasciarci tranquilli e di rispettare il nostro dolore per favore. Grazie".

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