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Bambino Gesù: ReWalk, la robotica che fa "ricamminare" i bambini

All'ospedale Bambino Gesù di Roma è stata inaugurata un'intera palazzina dedicata alla "neuro riabilitazione pediatrica". Si provano anche nuove tecnologie robotiche e nuovi "esoscheletri" adattati, per la prima volta al mondo, all'età pedriatica.

All'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, importante realtà di ricerca internazionale a favore di bambini e ragazzi, è stato creato "un vero e proprio avamposto delle conoscenze scientifiche applicate alla neuro riabilitazione pediatrica". E' stato inaugurato infatti negli scorsi giorni un centro di robotica e di analisi del movomento che occupa una intera palazzina e dove "medici, infermieri, tecnici, riabilitatori e ingegneri, studiano e definiscono strumenti, presidi e nuovi brevetti necessari a restituire la possibilità di camminare a quanti avevano perso l'uso delle gambe per una lesione del midollo spinale". Il centro si avvale di collaborazioni importanti come quella del Massachusetts Institute of Technology di Boston (MIT) e dell'Università "La Sapienza" di Roma (Dipartimento di Meccanica e Aeronautica) con il Bambino Gesù ha sviluppato sistemi robotici ad hoc che, adottati nella pratica clinica, hanno portato a "risultati significativi". Un esempio fra tutti è il famoso ReWalk che, per la prima volta al mondo, ha trovato applicazione in età pedriatica al Bambin Gesù. Il ReWalk è sostanzialmente un "esoscheletro" robotico che, applicato alle gambe del paziente, consente di "ricamminare" come suggerisce il nome inglese. Filmati del ReWalk, sviluppato da un ingegnere israeliano dopo un incidente che lo ha costretto all'immobilità, sono disponibili sul sito ufficaile (rewalk.us). Grazie alle ricerche del Bambino Gesù questa possibilità di "ricamminare" grazie all'esoscheletro "ReWalk" è offerta anche ai bambini (per ora solo per quelli alti 1,50-1,60 m) con lesioni di natura neurologica. Il Presidente dell'Ospedale, Giuseppe Profiti a questo propostito afferma: "Mettere insieme conoscenze, esperienze e saperi diversi, provenienti dai più avanzati centri di ricerca e di sviluppo di nuove tecnologie a livello mondiale come il MIT di Boston e Israele, rappresenta la vera sfida per il Bambino Gesù, in particolare in un settore come quello della neuro riabilitazione che incide profondamente sulla qualità della vita di chi ha subito un danno neurologico grave, delle loro famiglie e della società intera se si prende in considerazione l'impatto dei costi sociali delle disabilità da lesione del midollo spinale. Malgrado i successi straordinari fin qui raggiunti dalla tecnologia, il cammino è ancora lungo. Una sottolineatura necessaria per incoraggiare la speranza senza cedere il passo all'illusione che dispositivi come il ReWalk siano soluzioni immediate e valide per tutti".

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