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Bambini: più in sovrappeso le femminucce. La dieta in tempo di crisi

Bambini sempre più in sovrappeso per il consumo di cibi "sbagliati" e "facili da mangiare". La crisi economica peggiora la situazione, ma le soluzioni, che fanno anche risparmiare, esistono. "Diamo ai bambini cibi semplici, riconoscibili e che bevano tanta acqua" raccomanda il pediatra.

Sempre più bambini sono in sovrappeso e tra questi le bambine si confermano più "in carne" dei maschietti. Questi i dati, forse prevedibili per chi ha a che fare con i bimbi tutti i giorni, dell'Osservatorio Nutrizionale Grana Padano che ha promosso uno studio sulle abitutini alimentari di 2.238 bambini tra i 6 e i 14 anni (48,3% femmine e il 51,7% maschi). Il risultato è che nel 40% del campione i bambini sono risultati sovrappeso nella proporzione del 42% per le femmine e del 38% per i maschi. Dallo studio dell'Osservatorio si conferma come l'assenza di attività fisica sia significativa nel fenomeno del sovrappeso. I maschi difatti, che di solito hanno una maggiore attività fisica, sono meno in sovrappeso rispetto alle proprie coetanee. Una ricerca che conferma il trend di un'alimentazione sostanzialmente errata che vede dare ai bambini, spesso senza regole, dei cibi ricchi di zuccheri e di grassi facili da mangiare davanti alla tv o ad altre fonti di intrattenimento offerte dal tittytainment imperante. Ma la crisi economica sta senz'altro peggiorando la situazione, notano i nutrizionisti, portando alla scelta di alimenti a basso costo per via delle ristrettezze economiche. Spesso questi cibi nascondono grassi, zuccheri e "calorie" in eccesso che non si accordano con una vita salutare, soprattutto dei bambini. Il Prof. Claudio Maffeis, pediatra, docente all'Università di Verona ed esperto di nutrizione e obesità in età pediatrica spiega: "L'alimentazione dei bambini obesi o sovrappeso è spesso ricca di cibi ricchi di grassi di vario genere e zuccheri semplici. Questi alimenti vengono consumati dai bambini fuori dei pasti principali (colazione, pranzo e cena) oppure ai pasti, al posto degli alimenti tradizionali. Infatti le merende non sono tutte uguali e tra queste, ce ne sono alcune che apportano ben più di 100 calorie in 30g di prodotto (ad esempio le patatine fritte). Questo tipo di cibo è facilissimo da mangiare, per questo viene consumato in modo eccessivo davanti alla TV". "Sedentarietà e cibo troppo ricco di grassi e zuccheri, portano sulla strada dell'obesità – continua ancora Maffeis - le alternative ci sono e fanno anche risparmiare, iniziamo a non comprare quello che non serve, come le bevande e i succhi zuccherati; non mangiare d'abitudine salse e creme spalmabili; la cioccolata o i dolcetti vari debbono tornare ad essere consumati solo in certe occasioni e non d'abitudine; evitare tutti gli snack fritti. Diamo ai bambini cibi semplici, riconoscibili e che bevano tanta acqua. Ricordiamo che quando il grasso corporeo aumenta, aumentano i fattori di rischio di importanti malattie che, se non si manifestano in breve tempo, possono manifestarsi in età successive, mi riferisco a ipertensione, diabete, dislipidemia, aterosclerosi. Ricordiamo inoltre che il bambino obeso ha un elevato rischio (40-80%) di rimanere obeso da adulto".

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